Strage di Lampedusa, Alfano: non sarà l'ultima volta
Top

Strage di Lampedusa, Alfano: non sarà l'ultima volta

Il ministro dell'Interno riferisce alla Camera e punta il dito all'Europa: bisogna difendere la frontiera che ha disegnato con il trattato di Schengen.

Strage di Lampedusa, Alfano: non sarà l'ultima volta
Preroll

Desk2 Modifica articolo

4 Ottobre 2013 - 14.52


ATF

“Il diritto umanitario prevale sulle regole giuridiche” e noi “continuiamo ad essere i campioni dell’accoglienza”. Lo ha affermato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, riferendo alla Camera sulla strage di Lampedusa e ricordando come “il nostro sistema” di accoglienza sia stato “praticamente raddoppiato, fino ad oltre 16mila posti; spendiamo 180 milioni di euro per il funzionamento dei centri governativi e 70 milioni per il sistema di protezione dei richiedenti asilo e rifugiati”.

“A questo momento abbiamo 155 vite salvate, 111 vittime e alcune decine di vittime visibili tra le lamiere dell’imbarcazione” che trasportava tra i 400 e i 500 passeggeri. Alfano ha poi aggiunto: “I conti non tornano – ha aggiunto – Sarà importante vedere se nella stiva della nave ci siano altri corpi. In quel posto della nave viaggiano coloro i quali pagano il biglietto meno caro”.

Le condizioni del mare a Lampedusa continuano ad essere proibitive e le ricerche in area sommersa dei corpi dei dispersi, dopo il tragico naufragio di ieri, sono sospese. La guardia costiera spiega che dovrebbero ripartire nel primo pomeriggio mentre stanno continuando i pattugliamenti con le motovedette e gli elicotteri.

Leggi anche:  L’ossessione securitaria: fermo preventivo, stretta sui migranti e attacco ai diritti per criminalizzare il dissenso

Alfano ha poi ringraziato “con grande passione e grande calore” tutti “i soccorritori della squadra Italia”, “ragazzi che sono rimasti ore e ore sott’acqua” e “sulle nostre imbarcazioni in superficie”: non solo “uomini in divisa, ma pescatori, diportisti, cittadini di Lampedusa che con un cuore grandissimo hanno accolto i migranti e li hanno soccorsi”. “Ho visitato l’hangar – ha proseguito il ministro – diventato un enorme sudario, ho visto i corpi di donne e uomini che cercavano libertà democrazia e benessere: adesso il nostro primo dovere è seppellirli con dignità. E ringrazio le comunità locali agrigentine che hanno offerto i loro posti nei loro cimiteri, sebbene superaffollati”.

Appello all’Europa – Non c’è ragione per pensare e per sperare che sarà l’ultima volta”, ha detto Alfano, nell’informativa alla Camera sulla strage di Lampedusa La questione è “se l’Europa intende difendere la frontiera che ha disegnato con il trattato di Schengen. Uno Stato che non protegge la sua frontiera semplicemente non è. E allora l’Europa deve scegliere se essere o non essere”.

Leggi anche:  Dalla finale di X Factor al Sicilia Bedda Tour: Delia porta la sua terra nei teatri d’Italia

L’intera Ue chieda il Nobel per pace per l’isola di Lampedusa – “Dopo la visita del Papa”, serve “un altro grande segnale per noi e per tutto il mondo: candideremo Lampedusa per il Nobel della pace. E speriamo che a questa richiesta si aggiunga l’intera Unione europea”, ha affermato poi il ministro dell’Interno.

Native

Articoli correlati