Il programma degli F35 è confermato. Il ministro della Difesa ha preso la decisione: “Sistemi di difesa avanzati, come l’F35 servono per fare la pace”. “Se vogliamo la pace – aggiunge – dobbiamo possedere dei sistemi di difesa che ci consentano di neutralizzare i pericoli che possono insorgere in conflitti che magari sono distanti migliaia di chilometri da casa nostra ma che hanno le capacità di coinvolgere il mondo intero e di determinare lutti e povertà”.
“Le Forze armate italiane – è il ragionamento del ministro – attraverso l’acquisizione di un jet che nasce da un progetto di ricerca, garantiscono la difesa della pace. E proprio per questo faremo tutti i passi necessari per l’acquisizione degli F35 e per lo sviluppo di questo programma a cui contribuiamo da 20 anni. Gli F35 – conclude – saranno l’egida della pace e non uno sfizio da toglierci”.
Il Paese quindi si impegnerà nell’acquisto di cacciabombardieri e, se non fosse abbastanza, anche di dodici nuove navi per la Marina Militare, navi di ultima generazione. Lo ha detto l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi. Un investimento di un miliardo e mezzo di euro, proprio mentre il governo sta cercando i fondi per la cassa integrazione. In tempi di crisi come questi che stiamo vivendo dove si pensa di trovare i fondi per finanziare un’opera di questa portata?