L’esempio di Beppe Grillo e del suo Movimento 5 Stelle dovrebbe rappresentare un esempio da tenere a mente continuamente, soprattutto per i politici: occorre pensarci bene prima di scagliare la prima pietra.
Così come era prevedibile tutte le “trovate” del comico scagliate in questi mesi contro i vari “nemici”, ora gli ritornano indietro. Ora che Grillo sta dimostrando qualche problema a gestire i dissidenti interni. Difficile la democrazia: lui obbliga i due ragazzi di successo emiliani Salsi e Favia dall'”astenersi dal qualificare le loro azioni come azioni del movimento”. E uno pensa: ma che cosa dovrebbe fare Bersani con Renzi?
Comunque a redarguire e a divertirsi un po’ con il comico adesso è il turno di tutti. E ci si mette anche Nichi Vendola, più volte fatto oggetto di beffa da Grillo: ”Mi sembra che ora il Movimento di
Grillo sia diventato quello del ‘Marchese del Grillo’ della
serie ‘io so io e voi non siete un c…”’.
Il riferimento è a un recentissimo post del guru del Movimento 5 Stelle, in cui attribuiva la celebre frase del film a Monti e ai segretario dei partiti che lo hanno sostenuto (Alfano, Bersani e Casini).
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