Il pensiero va all’intramontabile Totò quando urla “e io pago…”. Ogni giorno 50-70 dipendenti della regione siciliana, funzionari e dirigenti, vanno in aereo a Roma, per missioni di lavoro. Ogni dipendente prenota il volo che preferisce, facendosi poi rimborsare il costo del biglietto dall’amministrazione, il cui ruolo è solo quello di pagatore.
Gli uffici della regione stanno quantificando i costi, mentre il governo lavora per centralizzare la gestione dei biglietti, in modo da ridurre la spesa. Il dato è emerso durante una conferenza stampa, alla presidenza della regione per spiegare nel dettaglio i contenuti di una delibera sulla spending review approvata ieri dalla giunta in via amministrativa, dopo che un apposito disegno di legge, nelle scorse settimane, si era arenato all’assemblea regionale, che ha evitato di affrontarlo.
“Il sistema va rivisto – hanno detto gli esponenti del governo competenti – bisogna centralizzare gli acquisti, in questo modo si spera che la regione possa limitare l’incontrollata emorragia di soldi, potendo trattare con gli operatori le migliori condizioni”.