Habemus quorum!
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Habemus quorum!

Affluenza al 57%, anche senza il voto degli italiani all'estero. Bersani: "È divorzio tra governo e il paese. Di Pietro: "Risultato straordinario".

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13 Giugno 2011 - 16.34


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di Michela Rossetti

Ora è ufficiale, i 4 referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento hanno raggiunto il quorum. Al momento il dato dell’affluenza è di poco superiore al 57%, quando sono arrivati al Viminale i dati del 80% dei comuni italiani. Ma quanto basta a dire che il referendum è valido. Anche senza il voto degli italiani all’estero.

Come non succedeva da molti anni almeno il 57% si è recato alle urne. E con questo pronunciamento boccia in toto la politica del governo Berlusconi. La consultazione infatti dice no alla privatizzazione dei servizi pubblici, al piano energetico del governo, e a una legge ad personam come il legittimo impedimento. Insomma, viene censurata l’intera politica del Cavaliere.
E considerato che man mano le percentuali d’affluenza crescono di rilevazione in rilevazione, è prbabile che a fine spoglio l’affluenza si possa attestare al 60%.
Naturlamente in tutti i 4 quesiti prevale il sì, che è tra il 93 eil 98%.


Bersani: “È divorzio tra governo e paese”
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Bersani entusiasta come no mai nella conferenza stampa delle 16. “Stavolta non riesco a non ridere”, ha immediatamente detto senza riuscire a nasconde la soddisfazione. Quello che ha raggiunto il quorum, è secondo il leader Pd, un “referendum sul divorzio tra il governo e il Paese” e dimostra che l’esecutivo è “su una strada diversa da quella su cui viaggia il Paese”.


Di Pietro: “Straordinario”

Un “risultato straordinario”. Così il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, definisce i primi risultati sui referendum. Risultati che dimostrano “un Paese vivo, che crede nella Costituzione e che nei passaggi importanti sa far sentire la sua voce”.
“Sono orgoglioso, dopo il dovere svolto da magistrato con Mani pulite, di aver con il referendum fatto qualcosa di importante per il mio paese”, ha proseguito Di Pietro.


Corsa al quorum

Il fatidico quorum, il “50% più uno” degli aventi diritto sarebbe dunque stato raggiunto. A rivelarlo è il ministro dell’Interno Roberto Maroni, intercettato dai cronisti al termine di una visita privata al sindaco di Varese, Attilio Fontana. “Io ho solo il dato di domenica sera, non ci saranno altre rilevazioni della partecipazione fino alle 15, quando si chiudono i seggi. Però la proiezione fatta dagli esperti del ministero dell’Interno rispetto al dato di domenica fa pensare che si raggiungerà il quorum per tutti e quattro i referendum, anche senza considerare il voto degli italiani all’estero”.

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Votanti stimati intorno al 55%

Le proiezioni del Viminale darebbero la percentuale complessiva dei votanti sopra il 55%. Anche i comitati promotori confermano questo dato: “Siamo verso il 60%”, ha detto Gianfranco Mascia, del comitato promotore del quesito sul legittimo impedimento.


Berlusconi: “addio al nucleare”

Numeri dati ormai per certi anche dalla maggioranza, che ha già iniziato a commentare l’esito di questo referendum. A parlare tra i primi anche il presidente del consiglio Silvio Berlusconi: “Ci apprestiamo ad abbandonare il nucleare, il governo metterà un forte impegno sulle energie rinnovabili”, è stata la sua considerazione questa mattina. Diverso il tono delle altre dichiarazioni, tra chi, come Roberto Cota della Lega, mette le mani avanti: “L’alta afflunenza non significa contrapposizione al governo”, e chi, come Daniela Santanchè, si avventura in interpretazioni di tutt’altro avviso: “Se gli italiani hanno scelto così direi che siamo assolutamente in linea con il governo perché noi avevamo già abrogato quello che era la costruzione dei siti nucleari”.

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