Papa Francesco contro teoria gender e maternità surrogata: "Pericolosissime le pretese di rendere tutti uguali"
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Papa Francesco contro teoria gender e maternità surrogata: "Pericolosissime le pretese di rendere tutti uguali"

Papa Francesco: "Colonizzazioni ideologiche tra le quali ha un ruolo centrale la teoria del gender, che è pericolosissima perché cancella le differenze nella pretesa di rendere tutti uguali".

Papa Francesco contro teoria gender e maternità surrogata: "Pericolosissime le pretese di rendere tutti uguali"
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8 Gennaio 2024 - 12.06


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Papa Francesco, durante l’udienza al Corpo diplomatico, non ha parlato solamente delle guerre in corso e dell’urgente necessità di fermare il massacro di civili. Il Pontefice si è soffermato infatti anche sulla cosiddetta teoria “gender”.

 “La via della pace esige il rispetto dei diritti umani, secondo quella semplice ma chiara formulazione contenuta nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, di cui abbiamo da poco celebrato il 75esimo anniversario”.

“Si tratta di principi razionalmente evidenti e comunemente accettati Purtroppo, i tentativi compiuti negli ultimi decenni di introdurre nuovi diritti, non pienamente consistenti rispetto a quelli originalmente definiti e non sempre accettabili, hanno dato adito a colonizzazioni ideologiche tra le quali ha un ruolo centrale la teoria del gender, che è pericolosissima perché cancella le differenze nella pretesa di rendere tutti uguali. Tali colonizzazioni ideologiche provocano ferite e divisioni tra gli Stati, anziché favorire l’edificazione della pace”.

“Ritengo deprecabile la pratica della cosiddetta maternità surrogata, che lede gravemente la dignità della donna e del figlio. Essa è fondata sullo sfruttamento di una situazione di necessità materiale della madre”.

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“Un bambino è sempre un dono e mai l’oggetto di un contratto. Auspico, pertanto, un impegno della Comunità internazionale per proibire a livello universale tale pratica. In ogni momento della sua esistenza, la vita umana dev’essere preservata e tutelata, mentre constato con rammarico, specialmente in Occidente, il persistente diffondersi di una cultura della morte, che, in nome di una finta pietà, scarta bambini, anziani e malati”

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