Omicidio di Michelle Causo, l'interrogatorio dell'assassino: "Ci ho pensato 5 secondi, poi l'ho colpita"
Top

Omicidio di Michelle Causo, l'interrogatorio dell'assassino: "Ci ho pensato 5 secondi, poi l'ho colpita"

Michelle Causo, l'interrogatorio dell'assassino: "Ci ho pensato 5 secondi. Ho cominciato ad accoltellarla, lei si muoveva e poi è cascata per terra. Ho cominciato ad accoltellarla che lei era di fronte a me".

Omicidio di Michelle Causo, l'interrogatorio dell'assassino: "Ci ho pensato 5 secondi, poi l'ho colpita"
Michelle Causo
Preroll

globalist Modifica articolo

1 Settembre 2023 - 12.13


ATF

Sono passati due mesi dall’omicidio di Michelle Causo, nel quartiere Primavalle di Roma, e sono emersi alcuni passaggi dell’interrogatorio del giovane che ha ucciso l’amica 17enne.

“Ci ho pensato 5 secondi. Ho cominciato ad accoltellarla, lei si muoveva e poi è cascata per terra. Ho cominciato ad accoltellarla che lei era di fronte a me. Non ricordo dove ma l’ho colpita un po’ di volte”, ha raccontato ribadendo che Michelle lo avrebbe minacciato con una pistola e questo avrebbe scatenato la sua reazione. Una versione alla quale i magistrati non hanno creduto

Michelle “ha cominciato ad alzare la voce dicendomi che i soldi le servivano; allora le ho detto che si faceva troppe canne e non si ricordava. Già le avevo detto che non avevo tutti i soldi. Lei era infastidita”, si legge nel suo interrogatorio. 

“Stavo sul piano cucina intento a manipolare l’hashish – continua il 17enne – quando all’improvviso mi sono ritrovato una scacciacani davanti al viso”. Il magistrato a questo punto chiede al giovane che cosa volesse dire per scacciacani. 

Leggi anche:  Arrestato il presunto assassino di Mauro Di Giacomo, l'osteopata barese ucciso a colpi di pistola il 18 dicembre

“Una pistola che spara a salve, io lo sapevo che Michelle l’aveva, me l’aveva prestata in passato. Poi mi ha detto che aveva un amico che poteva modificarla”, è la sua risposta. Spaventato, continua il racconto di quei drammatici momenti. Fino al tragico epilogo. 

“Vicino a me c’era un contenitore con posate, coltelli e ho cominciato a farmi trenta domande tutte insieme, tipo morire per cinque grammi di fumo. Ho cominciato ad accoltellarla, lei si muoveva e poi è cascata per terra”. 

Native

Articoli correlati