Casal Palocco, il gip: "La Lamborghini andava a 124 km/h, dal suv sono spariti i video"
Top

Casal Palocco, il gip: "La Lamborghini andava a 124 km/h, dal suv sono spariti i video"

The Borderline, il gip di Roma, nell'ordinanza con cui sono stati disposti gli arresti domiciliari per Matteo Di Pietro per l'incidente di Casal Palocco, scrive che «sussiste il pericolo di inquinamento delle prove.

Casal Palocco, il gip: "La Lamborghini andava a 124 km/h, dal suv sono spariti i video"
Matteo Di Pietro
Preroll

globalist Modifica articolo

26 Giugno 2023 - 17.00


ATF

La Lamborghini che ha ucciso il piccolo Manuel Proietti viaggiava a oltre 120 chilometri orari. Al volante Matteo Di Pietro, il giovane youtuber dei The Borderline. 

E’ quanto emerge dall’ordinanza con cui la gip Angela Gerardi dispone per il ventenne gli arresti domiciliari. Di Pietro è indagato per omicidio stradale aggravato e lesioni. Il 14 giugno scorso, a bordo del suv Lamborghini guidato dallo youtuber, c’erano altri quattro giovani. 

L’auto che percorreva via di Macchia Saponara, si è scontrata con la Smart in cui Manuel, 5 anni, viaggiava con la madre e la sorellina. I due veicoli procedevano in senso opposto e lo scontro violentissimo non ha lasciato scampo al bambino.

La personalità di Matteo Di Pietro, secondo il gip di Roma che si occupa dell’incidente di Casal Palocco nel quale ha perso la vita un bambino di 5 anni, «non appare tranquillizzante, tenuto conto che la sua principale fonte di reddito sembrerebbe rappresentata proprio dalla realizzazione di video da pubblicare su siti web riferibili alla società The Borderline srl, di cui l’indagato è socio oltre che amministratore delegato e che ha già in precedenza realizzato altri video e challenge a bordo di autovetture, proponendo sfide analoghe, con il rischio di mettere in pericolo l’incolumità propria e degli altri utenti della strada». 

«Ricorrono – si legge ancora nell’ordinanza che disponeva gli arresti domiciliari per il conducente del Suv Lamborghini – nel caso in esame, specifiche esigenze cautelari e, in particolare, si ravvisa il concreto e attuale pericolo che l’indagato possa commettere ulteriori reati della stessa specie di quelli per cui si procede, desumibile dalle modalità della condotta, gravemente imprudente, poiché sostanziatasi nella guida di un’auto di grossa cilindrata a velocità sostenuta e comunque certamente superiore al limite massimo imposto nei centri urbani, peraltro in pieno giorno e nonostante la presenza di attraversamenti pedonali». 

Il gip di Roma, nell’ordinanza con cui sono stati disposti gli arresti domiciliari per Matteo Di Pietro per l’incidente di Casal Palocco, scrive che «sussiste il pericolo di inquinamento delle prove, così come ritenuto dal pm, tenuto conto del mancato rinvenimento, all’interno della Lamborghini, delle due telecamere utilizzate per la registrazione dei video che, per come riferito dagli amici di Di Pietro erano in funzione e al momento dell’incidente utilizzate da uno di loro».

Native

Articoli correlati