Cieco bloccato al duomo di Torino con il suo cane guida: "L'animale non può entrare". Interviene la polizia
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Cieco bloccato al duomo di Torino con il suo cane guida: "L'animale non può entrare". Interviene la polizia

L'uomo - che in Liguria è coordinatore del gruppo di lavoro cani guida per il consiglio regionale dell'Unione Italiana Ciechi - ha quindi chiamato la polizia ed è riuscito a entrare con il suo compagno a quattro zampe.

Cieco bloccato al duomo di Torino con il suo cane guida: "L'animale non può entrare". Interviene la polizia
Vittorio Biglia, coordinatore del gruppo di lavoro cani guida per il consiglio regionale dell'Unione Italiana Ciechi
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4 Gennaio 2022 - 12.43


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Il disagio è probabilmente la prima cosa che balza alla mente ed è ciò che ha caratterizzato questa vicenda: a un turista ligure cieco, Vittorino Biglia, è stato vietato l’ingresso con il suo cane guida Spritz al duomo di Torino perché – si è sentito dire – “gli animali non possono entrare”.

L’uomo – che in Liguria è coordinatore del gruppo di lavoro cani guida per il consiglio regionale dell’Unione Italiana Ciechi – ha quindi chiamato la polizia ed è riuscito a entrare con il suo compagno a quattro zampe.

La vicenda
Come riporta Torino Today, Biglia si è recato al duomo insieme ai familiari e al suo inseparabile Labrador nero. All’ingresso, un volontario lo ha bloccato dicendogli che l’animale non poteva entrare in chiesa e che a indicarlo c’erano numerosi cartelli. L’uomo si è quindi rivolto al 112.

“Esiste una legge (la numero 37 del 1974, poi modificata nel 1988, ndr) che sancisce chi oppone resistenza al libero accesso del fruitore del cane guida nei locali nei luoghi aperti al pubblico, comprese anche le chiese e i luoghi sacri. Mi dispiace per quanto successo perché le persone che lavorano o hanno attività sociali dovrebbero essere informate e ancor prima formate”, ha spiegato Biglia.

Dopo l’arrivo della polizia, il non vedente è riuscito a entrare con il suo cane guida. “Per me lui rappresenta i miei occhi e metterlo alla porta è una mancanza di rispetto, prima di tutto per una persona come me che non vede – ha commentato l’uomo -. Mi dispiace tantissimo che ho dovuto disturbare le forze dell’ordine che sicuramente avranno cose più importanti da controllare sul territorio. La mia non vuole essere una polemica, voglio parlare di quel che è accaduto per sensibilizzare, informare e divulgare la realtà del cane guida che a oggi è ancora poco conosciuta nonostante gli sforzi profusi dalle associazioni di categoria sempre in prima linea”.

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