Una storia che fa commuovere: parla il 91enne che voleva cedere il vaccino alla madre di un disabile

“Se lei è sazia, sta mangiando un panino e ha davanti un bambino affamato, che fa? Non glielo dà? Io ho fatto più o meno una cosa del genere"

Coronavirus

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globalist 4 marzo 2021

Giancarlo Dell’Amico non vuole essere chiamato eroe, non chiede riconoscimenti eccessivi per il suo gesto. Il 91enne di Carrara voleva rinunciare alla sua dose di vaccino anti-covid per cederlo alla mamma di un disabile. Al Corriere della sera racconta com’è nata la sua decisione: “Se lei è sazia, sta mangiando un panino e ha davanti un bambino affamato, che fa? Non glielo dà? Io ho fatto più o meno una cosa del genere. A maggio compio 91 anni, sto bene, sono sazio di vita, non ho paura e aspettare ancora un po’ non mi costa niente”. 

“Ho letto sulla Nazione l’appello disperato di questa madre che ha un figlio disabile. Lui non può fare il vaccino per motivi medici e lei supplicava di poterlo fare per scongiurare il rischio di prendersi il virus e contagiare il figlio che morirebbe. Così ho chiamato il giornale e mi sono offerto: io ho la prenotazione per farlo il 4 marzo — ho spiegato — ditele che può venire con me, ci teniamo per ultimi e quando arriva il mio turno spiego al medico che lo dia a lei al posto mio. Mi sembrava una soluzione semplice e fattibile e invece no, dicono che il protocollo lo proibisce”.

La sua solidarietà non era applicabile per norma, ma la vicenda ha generato comunque una reazione positiva: il vaccino adesso è previsto con priorità anche per “le persone estremamente vulnerabili” oppure “se loro non potranno essere vaccinate per particolari condizioni”, per chi li assiste. La madre del disabile lo riceverà oggi. 

“Pensi un po’...vogliono propormi come cavaliere della Repubblica per quel che ho fatto” si meraviglia il signor Giancarlo. “Anche i miei figli pensano che la mia offerta fosse una cosa giusta, normale”