Il Regno Unito nel caos: è record di vittime, ospedali di Londra al collasso

Il Royal London, il pià grande ospedale di Londra, ha più di 120 pazienti in terapia intensiva sui 150 posti disponibili.

Regno Unito

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globalist 8 gennaio 2021
Il sindaco laburista Sadiq Khan ha dichiarato di “non essere più preoccupato di quanto non lo sia adesso”. Il sindaco ha proclamato oggi un’allerta ospedaliera nella capitale inglese, a causa del dilagare dei ricoveri legati alla diffusione di una variante più contagiosa del Covid. Il Royal London, il pià grande ospedale di Londra, ha più di 120 pazienti in terapia intensiva sui 150 posti disponibili. “Se non agiamo immediatamente”, ha avvertito, “il nostro sistema sanitario poterebbe essere travolto e moriranno più persone”. Per questo, durante un’intervista televisiva, si è rivolto alla popolazione con estrema chiarezza e passione: “Vi imploro di rimanere a casa”.

Ieri Londra ha contato altri 10.150 nuovi positivi. Solo negli ultimi tre giorni, nella capitale ci sono stati 477 morti negli ospedali, ha ricordato il sindaco Khan il quale ha inviato una lettera al primo ministro Boris Johnson con cui ha chiesto la chiusura dei luoghi di culto e l’utilizzo delle mascherine in qualsiasi circostanza fuori di casa. Il numero dei casi nella capitale ha sfondato quota mille su 100mila abitanti, con un incremento drammatico dei ricoveri pari al 27% nella settimana tra il 30 dicembre e il 6 gennaio. Ad oggi, le persone ricoverate sono 7.034 (circa 2mila in più rispetto ad aprile, con un incremento del 35%) e tra questi ci sono anche giovani, di età tra i 19 e i 30 anni, infettati dal un nuovo “ceppo Kent” di cui l’Europa è stata già avvertita. Simon Stevens, amministratore delegato del NHS England, ha ammesso che ci sia “il rischio reale”, per gli ospedali londinesi, di essere travolti nelle prossime tre settimane. 



Nel frattempo il Regno Unito, che oggi ha aggiornato il nuovo record di contagi (68.053) e morti (1.325) nelle ultime 24 ore, ha autorizzato la somministrazione del vaccino Moderna assicurandosi già 17 milioni di dosi su su un totale di 360 milioni di vaccini prenotati fin dai mesi scorsi. “Si tratta di un’ulteriore grande notizia e di un’arma in più nel nostro arsenale contro questa orribile malattia”, ha detto in merito il ministro della Salute Matt Hancock. Il governo ha poi annunciato, attraverso le parole di Grant Shapps, ministro dei Trasporti, l’obbligo di tampone per tutti coloro che provengono dall’estero, che dovranno comunque osservare un periodo di quarantena (dieci giorni) che può essere evitato solo con un altro test, da fare entro le 48 ore dal rientro. “Ci sono preoccupazioni in particolare rispetto alla variante sudafricana, su quanto i vaccini (anti-Covid) possano essere efficaci contro di essa, e noi semplicemente non possiamo correre rischi”, ha dichiarato il ministro Shapps.