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Salvini lo sciacallo: "Lamorgese positiva? Se non ha rispettato le regole si deve dimettere"

"Il ministro che controlla e multa gli italiani che non rispettano le regole, non può essere la prima a non rispettarle: in questo caso - conclude il leader del Carroccio - le dimissioni sarebbero dovute''.

Salvini e Calderoli
Salvini e Calderoli

globalist

7 Dicembre 2020 - 20.37


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Qualcuno doveva dirlo, bisognava solo vedere a chi sarebbe toccato: è stato il turno di Matteo Salvini e di Roberto Calderoli che, prevedibilmente, hanno sciacallato sulla positività della Ministra Lamorgese:
“Auguri di pronta guarigione al ministro Lamorgese. Una volta guarita, che è la cosa più importante, bisognerà chiarire se sia vero – come scrivono alcune fonti – che abbia disubbidito alle disposizioni del suo stesso governo, andando in Consiglio dei Ministri senza attendere il risultato del test, mettendo così a rischio la salute di altre persone”. Lo afferma il segretario della Lega, Matteo Salvini.
“Il ministro che controlla e multa gli italiani che non rispettano le regole, non può essere la prima a non rispettarle: in questo caso – conclude il leader del Carroccio – le dimissioni sarebbero dovute”.
“Sono umanamente vicino al ministro Luciana Lamorgese positiva al Covid, sono vicino ad una persona malata e io che con la malattia combatto da anni so di cosa si parla” inizia Calderoli, e poi l’affondo: “Tuttavia mi permetto di esprimere la mia preoccupazione seria, per l’accaduto, perché ad ammalarsi è stato proprio chi ha la massima responsabilità istituzionale di far rispettare gli obblighi e le norme per prevenire il contagio, l’utilizzo delle mascherine, il rispetto del distanziamento, il lavaggio delle mani ecc ecc.”.
“Il dubbio atroce che mi assale è il seguente: queste norme il ministro non le ha rispettate oppure se le ha rispettate significa non sono sufficienti? Perché in entrambi i casi, trattandosi del ministro degli Interni, sarebbe gravissimo sia l’uno che l’altro caso. Guarisca presto signora Lamorgese, glielo auguro di cuore, ma noi intanto facciamoci il segno della croce che è meglio, perché se si ammala pure il ministro degli Interni abbiamo di che preoccuparci…”, conclude Calderoli.

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