Tempesta nel nuorese, frane e allagamenti: 3 morti
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Tempesta nel nuorese, frane e allagamenti: 3 morti

Bitti e Galtellì le città più colpite. L'appello dei sindaci: "Chi è nelle zone a rischio si metta in salvo, gli altri restino in casa"

Allegamenti nel nuorese
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28 Novembre 2020 - 15.15


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Gravi danni per il maltempo nel nuorese, dove l’acqua e il fango hanno invaso le vie di Bittì con una forza impetuosa e hanno inondato anche alcune abitazioni.
Tre persone sono morte a Bitti: una coppia di anziani, annegati in casa, e un uomo che era a bordo del sul suo pick up travolto da un fiume di fango.
Nel comune i soccorritori cercano un disperso.
Il sindaco aveva fatto evacuare parte del paese, dove nell’alluvione 2013 – che aveva provocato 19 morti – era sprofondata per una frana un’autobotte dei pompieri.

Alcune strade e i campi sono completamente allagati.

Sul posto sono intervenuti le forze dell’ordine, la Protezione civile, i Vigili del fuoco i volontari e i barracelli che stanno cercando di recuperare le vittime e di portare soccorso alla popolazione colpita.

Gli amministratori della zona fanno un appello ai pastori e a tutti i cittadini invitandoli a spostarsi dalle zone a rischio e a mettersi in salvo.

 “La diga di Preda e Othoni sta scaricando oltre 400 metri cubi al secondo – scrivono gli amministratori di Irgoli nella pagina Facebook del Comune – Stiamo predisponendo la chiusura delle strade adiacenti il fiume Cedrino e il rio Santa Maria e raccomandiamo ai pastori presenti in quelle zone di mettere in sicurezza le greggi e di spostarsi immediatamente. Massima attenzione anche nelle altre zone del territorio comunale. Si raccomanda di limitare al minimo essenziale gli spostamenti”.

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Anche il primo cittadino di Galtellì Giovanni Santo Porcu mette in guardia la popolazione attraverso un comunicato postato su Facebook: “In pochi minuti il Sologo sta portando a valle milioni di metri cubi d’acqua. La situazione si presenta abbastanza critica anche perché il Cedrino ha cominciato ad esondare, con la sola acqua del Sologo, l’acqua della Diga ancora non è ancora arrivata. Invito la gente in giro e nei ponti a guardare a rientrare nelle proprie case, è molto pericoloso e crea intralcio.

La situazione è in continua evoluzione e nessuno è autorizzato ad utilizzare le strade rurali, in quanto pericolose sia per esondazione improvvisa, che per caduta massi.

La foce del Cedrino è aperta da ieri sera, auspico che il mare abbia clemenza e faccia scaricare lì le portate del fiume”, conclude il sindaco.

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