Covid, dati drammatici: 731 morti, aumentano ricoveri e terapie intensive
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Covid, dati drammatici: 731 morti, aumentano ricoveri e terapie intensive

Un'altra giornata in chiaroscuro: la curva dei contagi si è abbassata, ma il numero dei morti è direttamente proporzionale ai numeri altissimi di contagi dei giorni precedenti

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17 Novembre 2020 - 16.35


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I nuovi casi di Coronavirus in Italia registrati nelle ultime 24 ore sono 32.191, con 208.500 tamponi effettuati (il giorno prima erano stati 27.354 nuovi contagi su 152.663 test).
Il dato dei morti è drammatico: 731, che portano il totale a 46.464. Salgono anche i ricoveri in terapia intensiva (+120) e quelli per sintomatici (+528). 
Un’altra giornata in chiaroscuro: la curva dei contagi si è abbassata, ma il numero dei morti è direttamente proporzionale ai numeri altissimi di contagi dei giorni precedenti. Nei prossimi giorni anche il numero dei decessi dovrebbe abbassarsi, nella speranza che stiamo effettivamente assistendo a un rallentamento dell’epidemia.

Secondo i dati del ministero della Salute, gli attualmente positivi sono saliti a 733.810, con un incremento di 16.026. I guariti e i dimessi dall’inizio dell’epidemia sono 457.798, 15.434 in più rispetto a lunedì. La Regione più colpita resta la Lombardia, seguita da Veneto e Campania.
 Rapporto tra positivi e tamponi – Il rapporto tra positivi individuati e tamponi effettuati è al 15,47%, due punti e mezzo percentuale in meno rispetto a lunedì (era al 17,92%). Il rapporto tra persone sottoposte a tampone e contagi rilevati si attesta invece intorno al 28%.
 Rezza: “Quadro stabile” – “Ormai c’è una sorta di stabilizzazione del numero di test positivi giornalieri, forse con leggera flessione”, ha commentato il direttore del dipartimento Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza. “Abbiamo un quadro stabile con una lieve diminuzione dei positivi, ma con indicatori sui ricoveri e i decessi che non sono buoni e che rappresentano la conseguenza dei casi cumulatisi in queste settimane. Al momento comunque non c’è una crescita dell’epidemia, ma forse una leggera diminuzione”, ha aggiunto.

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