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Maltempo, nord-ovest in ginocchio: crolla un ponte, 16 dispersi e almeno 2 morti

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato al governatore del Piemonte, Alberto Cirio, per testimoniare la sua "vicinanza al territorio".

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globalist

3 Ottobre 2020 - 14.34


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La terribile ondata di maltempo che stanotte ha travolto il nord-ovest del Paese è passata e l’allerta è terminata, ma dietro di sé ha lasciato danni enormi. Non solo a ponti, strade e auto che sono state trascinate via dai fiumi esondati che hanno trasformato i paesi in montagne di fango e detriti; ci sono anche 16 dispersi, tutte tra la provincia di Cuneo e la francese Val Roja. Le ricerche, in Italia e in Francia, sono tuttora in corso, e due morti, un viglie del fuoco volontario e un ragazzo che ha avuto un incidente sulla strada provinciale Doccio-Crevola. 
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato al governatore del Piemonte, Alberto Cirio, per testimoniare la sua “vicinanza al territorio”, duramente colpito dal maltempo delle scorse ore. Il governatore Cirio, si apprende dalla Regione, ha informato il Capo dello Stato della situazione che, seppur più contenuta nell’estensione, mostra danni alle aree colpite maggiori e più gravi di quelli causati dalla terribile alluvione del 1994.
Il ponte che collega Romagnano Sesia e Gattinara, che passa sopra il fiume Sesia, è crollato. A darne notizia la Provincia di Vercelli. Si tratta di un viadotto di competenza della Provincia di Novara ed è un’arteria fondamentale per il traffico diretto in Alta Valsesia e di collegamento con i paesi della Bassa Valle, in particolare Gattinara. Sconcerto tra gli amministratori locali: il tratto di strada era stato riaperto alle 12 ed era stata fatta una diretta Fb dei due sindaci, Alessandro Carini di Romagnano e Daniele Baglione di Gattinara, proprio sopra il viadotto. “Mai – ha scritto il sindaco di Borgosesia, Paolo Tiramani, postando l’immagine del ponte in frantumi – avrei pensato di vedere questo”.
Anche il camposanto di Trappa, frazione di Garessio (Cuneo), è stato travolto dall’eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta sul Nord Ovest. Molte tombe sono state spazzate via dai fiume esondati. L’onda ha portato via anche bare, sino a Garessio e Bagnasco.
È stata chiusa per precauzione, a causa dell’esondazione del torrente Dora, l’autostrada A5 Torino-Aosta tra gli svincoli di Quincinetto e Scarmagno. Lo ha reso noto Ativa, la società che gestisce il tratto Torino-Quincinetto. Sono segnalate code in uscita e traffico intenso a Ivrea.
“Era dal 1958, quando il fiume fece crollare la passerella, che non accadeva un disastro del genere”. A parlare è il sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino, che per tutta la notte ha effettuato sopralluoghi in giro per la città per accertarsi dei danni provocati dalla piena del fiume Roya. Lo stesso Scullino nella notte è stato travolto da un’ondata di acqua e fango, mentre cercava di mettere in salvo la propria auto. “Il fiume era cresciuto – racconta – sono scivolato nell’acqua alta circa un metro e mezzo, ma per fortuna sono riuscito a mettermi in salvo. La corrente era molto forte”. Oggi il sindaco incontrerà in Comune il governatore della Liguria, Giovanni Toti per un punto sui danni provocati dal maltempo.

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E su Facebook il messaggio del premier Giuseppe Conte: “Sono in costante contatto con il capo della Protezione civile Angelo Borrelli. Stiamo assicurando un monitoraggio continuo, in pieno coordinamento con i territori, di questa emergenza, con particolare riguardo alla Valle D’Aosta, al Piemonte e alla Liguria. L’attenzione del Governo è massima”. 

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