"C'è l'emergenza e devo operare questo fr**o di me**a”: reintegrato il primario omofobo
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"C'è l'emergenza e devo operare questo fr**o di me**a”: reintegrato il primario omofobo

Il medico era stato sospeso ma adesso il giudice ha deciso di sospendere la sospensione, concedendogli di rientrare anticipatamente. Ricorso dell'azienda sanitaria

Intervento chirurgico
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19 Agosto 2020 - 09.41


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Al momento l’omofobia prevale: così tra lo sconcerto è stato reintegrato il primario di Cittiglio che durante lo scorso marzo, in piena emergenza pandemica da Coronavirus, aveva detto in sala operatoria frasi ingiuriose nei confronti del paziente che stava operando.
“C’è emergenza e devo operare questo fro… di mer…”. Parole che avevano provocato la sua sospensione.

Adesso dopo due mesi circa, ha ripreso il servizio presso lo stesso ospedale nel Varesotto.
Il primario aveva presentato un ricorso presso il tribunale contro la sanzione disciplinare e avrebbe dovuto scontare un ulteriore mese di sospensione a causa di alcuni insulti detti ad un dirigente dell’Asst Sette Laghi.
Il giudice ha deciso di sospendere la sospensione, concedendogli di rientrare anticipatamente.
L’azienda sanitaria ha fatto appello e si attende la decisione del giudice.
La denuncia veniva da qualcuno presente nella sala operatoria al momento degli insulti  nei confronti di un paziente omosessuale che in quel momento aveva necessità di un intervento prima che la Regione decidesse di rinviare tutte le operazioni non urgenti in periodo di emergenza Covid.
Le sue parole avevano destato disgusto non solo all’interno dell’ospedale ma, ovviamente, anche tra l’opinione pubblica. “Ma guardate se io devo operare questo froc.. di m… Non è giusto che in questo periodo di emergenza debba perdere tempo per operare questi froc..”, aveva detto tra lo sbigottimento generale.

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