La mamma di Elena e Diego, uccisi dal padre: "Non provo odio, odiare non mi ridarà i miei figli"

Daniela Fumagalli, mamma dei due bambini uccisi da Mario Bressi: "Che una persona uccida due bambini con le sue mani lo ritengo impensabile. Che lo faccia un padre con i suoi figli è disumano"

Elena e Diego Bressa

Elena e Diego Bressa

globalist 2 agosto 2020
Non prova odio, Daniela Fumagalli. Rabbia, dolore, ma odio no. Perché non avrebbe senso, perché odiare non le restituirà i suoi figli, Elena e Diego, uccisi dalle mani del padre Mario Bressi lo scorso 26 giugno. Un altro uomo che non sapeva accettare che la moglie volesse lasciarlo e che per punirla le ha portato via non la vita, ma peggio: quella dei suoi figli. Poi si è ucciso anche lui, ed è per questo che Daniela non può odiarlo. Perché "su chi potrei riversare l’odio? Su qualcuno che non c’è più, che aveva una personalità deviata, che mi ha odiato profondamente? Sarebbe giusto ripagare con la stessa moneta?".
Il marito, racconta, "aveva problemi da tempo, molto tempo. Ha fatto qualcosa di spaventoso. Che una persona uccida due bambini con le sue mani lo ritengo impensabile. Che lo faccia un padre con i suoi figli è disumano. Come si fa uccidere due creature, i tuoi figli, con le tue mani? Mani di padre, mani che dovrebbero servire per carezzare, rincuorare chi ti guarda come un riferimento, come la garanzia della protezione da tutti i mali del mondo".
"Mario ha fatto quello che ha fatto per fare male a me. Ma ha tolto quelle sue creature al futuro che dovevano vivere. Io non voglio, non posso, ricordarli come li ho visti l’ultima volta. Voglio ricordarli con il loro sorriso. Mi mancano tantissimo, tutto mi parla di loro. Quei due bambini riuscivano a essere di conforto per tutti, a cominciare dai nonni. Dove arrivavano portavano allegria e vita. Erano due bambini che avevano un eccezionale rispetto, direi un’etica, delle regole".