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Studente punta una pistola verso la commissione: "Scusate ma devo passare assolutamente l'esame"

Il giovane di Casalpusterlengo grazie all’intervento di un docente, è stato bloccato, disarmato e accompagnato dal 118 in ospedale per accertamenti.

Immagine di repertorio
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24 Giugno 2020 - 08.55


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“Voi oggi proprio dovete farmi passare l’esame di maturità”. Con queste parole un ragazzo di Casalpusterlengo ha minacciato, esibendo anche una pistola, i professori, generando panico. Grazie all’intervento di un docente, è stato bloccato, disarmato e accompagnato dal 118 in ospedale per accertamenti.

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E’ accaduto questa mattina all’Itis Cesaris di Casalpusterlengo, in provincia di Lodi durante l’esame di maturità. Il ragazzo, di 18 anni, ha puntato l’arma contro i membri della commissione. Il tutto si è concluso però solo con un po’ di spavento. L’arma sembra essere una vecchia pistola appartenuta al nonno ed era scarica.

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Secondo una prima ricostruzione il ragazzo si sarebbe seduto tranquillo al suo banco, di fronte ai “prof” disposti a semicerchio. Nessuno si e’ accorto che in tasca aveva una pistola. La presidente della commissione gli ha chiesto il nome cominciando a porgli le prime domande. Domande a cui il giovane, a quanto viene raccontato, non ha risposto.

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A un certo punto ha estratto l’arma dalla tasca. L’ha puntata prima contro la presidente e poi, a turno verso ognuno dei componenti del collegio. “Vi chiedo scusa – ha detto con voce ferma – ma io oggi devo assolutamente passare l’esame”. Poi ha depositato la pistola – una semiautomatica molto vecchia – sul banco davanti a sé, a mo’ di minaccia e scatenando la paura nei professori. 

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