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"Strage" Covid-19 tra gli anziani: Il direttore del Pio Albergo Trivulzio indagato per omicidio colposo

Inchiesta della Procura di Milano sui contagi da coronavirus e sulle morti tra gli anziani nelle Rsa della Lombardia: 1833 al 10 aprile, secondo quanto certificato dal presidente dell'Iss Brusaferro.

Pio Albergo Trivulzio
Pio Albergo Trivulzio

globalist

11 Aprile 2020 - 08.21


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Dopo quanto si è visto era inevitabile. Da un lato c’è stata l’emergenza ma dall’altro in alcune strutture sono mancate anche le benché minime misure di precauzione e perfino di cautela.
Il direttore generale del Pio Albergo Trivulzio, Giuseppe Calicchio, è il primo indagato nell’inchiesta della Procura di Milano sui contagi da coronavirus e sulle morti tra gli anziani nelle Rsa della Lombardia, ben 1833 al 10 aprile, secondo quanto ufficialmente certificato dal presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro. Calicchio è iscritto nel registro degli indagati con le ipotesi di reato di epidemia colposa e omicidio colposo.
Sono giorni decisivi per accertare la verità su quanto accaduto nelle case di riposo lombarde. Quasi duemila decessi hanno fatto scattare le indagini della Procura della Repubblica di Milano, con il Procuratore capo Francesco Greco che ha istituito una task force di magistrati. Una lunga serie di riunioni operative, tutte in videoconferenza, sta consentendo di ricostruire cosa sia realmente accaduto in quello che è diventato anche un fronte di scontro politico, con il rimpallo di responsabilità tra il governo e la Regione Lombardia.
 L’iscrizione al registro degli indagati del direttore generale del Pio Albergo Trivulzio, dove sono oltre 100 le morti già accertate per l’epidemia da coronavirus, è anche il primo risultato ottenuto dai sostituti procuratori Mauro Clerici e Francesco De Tommasi, che fanno parte del pool diretto dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, che si occupa dei reati legati alle colpe mediche e ai soggetti deboli.
 Secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, il pool dell’aggiunto Siciliano ha avviato una dozzina di inchieste, la maggior parte contro ignoti. Oltre a quella sulla Baggina, sono stati aperti fascicoli su quello che è accaduto all’interno delle residenze per anziani del Comune al Corvetto, nella “Anni azzurri” a Lambrate e alla “Don Gnocchi”. Ultimi in ordine di tempo, i fascicoli sulla Sacra Famiglia di Cesano Boscone (avviato dal pm Mauro Clerici, sono indagati i vertici dell’istituto) e quello contro ignoti sulla “Monsignor Bicchierai”, Rsa dell’Istituto Auxologico italiano. Dopo le festività pasquali presumibilmente ci saranno nuovi indagati. Le inchieste sono molte e sono molte le Rsa milanesi nelle quali il virus si è insinuato, anche se ovviamente il Trivulzio ha un peso maggiore per l’opinione pubblica.

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