Al Sud si teme la rivolta, gli 007: "La mafia potrebbe approfittarne"
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Al Sud si teme la rivolta, gli 007: "La mafia potrebbe approfittarne"

Un report riservato dell'intelligence, arrivato a Palazzo Chigi, parla di "potenziale pericolo di rivolte e ribellioni, spontanee o organizzate nel Sud del paese"

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28 Marzo 2020 - 09.23


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Il Sud, per fortuna, è stato meno colpito dal virus ma la quarantena imposta per contenere il contagio favorisce un pericolo diverso, che sta cominciando a esplodere. La rabbia sociale è tanta e il telelavoro e il pagamento regolare delle pensioni sono utopie che il Sud non ha mai conosciuto, in tempo di pace e soprattutto in guerra. 
A Palermo un gruppo di una quindicina di persone si è presentato alla cassa del supermercato senza alcuna intenzione di pagare, a Bari una famiglia ha inveito contro una banca. A fare da sfondo a questi due episodi, lo spettro della povertà, della fame, della mancanza di denaro che dopo tre settimane comincia a diventare un problema. Specie perché non si vede ancora una via d’uscita. 
Come rivela Repubblica, c’è un report riservato dell’intelligence, arrivato a Palazzo Chigi, incentrato sul tema del Sud, dove si teme, senza tanti giri di parole, una rivolta sociale: si parla di “potenziale pericolo di rivolte e ribellioni, spontanee o organizzate”. 
La serrata dei negozi, lo stop al turismo, ai mercati, agli ambulanti e persino ai parcheggiatori abusivi, come conseguenza produce che, già dopo due settimane, ci sia un popolo alla fame. E che progetta rivolte organizzate sui social. 
Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, chiede di istituire un reddito di sopravvivenza e vede il rischio che la mafia guidi la rivolta. “Accanto a tantissimi che stanno vivendo questo momento di crisi gravissima con angoscia ma con dignità – ha detto il primo cittadino – ci sono gruppo di sciacalli e professionisti del disagio che promuovono azioni violente”.

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