Sardine con i poteri forti? Detto dagli alleati di piduisti che votarono il 'salva Benetton'...

Tra coloro che tuonano contro i ragazzi del movimento ci sono Meloni e Toti. Entrambi hanno militaro con Berlusconi, iscritto alla P2 e che concesse condizioni di favore sulle autostrade alla famiglia...

Berlusconi, Meloni e Salvini

Berlusconi, Meloni e Salvini

globalist 1 febbraio 2020

Che siano stati ingenui è possibile. Che la foto avrebbe scatenato un putiferio era immaginabile.

Ma tra vie polemiche alcune sono irricevibili. A cominciare da chi ha militato nello stesso partito di Silvio Berlusconi uomo di successo che è stato iscritto alla Loggia P2 di Licio Gelli (tessera 1816, codice E.19.78, gruppo 17, fascicolo 0625, data di affiliazione 26 gennaio 1978) che è stato all’epoca il potere forte per eccellenza in grado di condizionare la vita democratica italiana.
Senza dimenticare che sono stati nello stesso partito di chi - Berlusconi - a suo tempo ha autorizzato la fusione delle diverse società dei Benetton che portò la famiglia ad avere quote di capitale pari al 60% del sistema concessorio in loro possesso e che nel governo successivo a Prodi approvò la norma cd. “salva Benetton”, che cancellò tutti i controlli e le revisioni tariffarie previsti nella convenzione firmata nel 2007 da Prodi autorizzando per legge tutte le convenzioni uniche e, quindi, confermando le regole per il calcolo delle tariffe, degli investimenti e degli indennizzi.
Ossia una norma molto favorevole ai concessionari.



Allora Giorgia Meloni era ministra di Berlusconi e non risulta che si fosse opposta al regalo ai Benetton. Salvini era parlamentare della Lega e non risulta che abbia votato contro o attaccato il grande regalo che si stava facendo alla famiglia.
Ma che hanno detto?


Giovanni Toti
"Sarà divertente il momento in cui il M5S farà l'alleanza con il Pd e le sardine in Liguria. Oltre a tutte le abissali diversità che li caratterizzano, si troveranno davanti anche questa foto delle sorridenti Sardine in posa... con il signor Benetton! Sì sì proprio il capo della famiglia che controlla Autostrade e Atlantia, al centro del dibattito sulla revoca delle concessioni. Finanzierà la loro campagna elettorale annunciata ieri (anche se vanno in treno)? Tranquilli, non sono diventato grillino. Non voglio pensar male solo per una foto...".
 Lo scrive il governatore ligure Giovanni Toti sulla sua pagina Facebook.
Meloni
"Le #Sardine alla corte di Luciano Benetton, capo della famiglia che controlla Atlantia e Autostrade spa. Finisce nel ridicolo la favola del 'movimento' popolare, spontaneo e alternativo ai poteri forti". Lo scrive su Twitter la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.