Il migrante aggredisce il carabiniere: l'account fascio-sovranista posta il video, ma è di un anno fa

La strategia della Lega coinvolge tutti: rinfocolare l'odio verso i migranti, anche con video e notizie vecchie di un anno

Un frame del video

Un frame del video

globalist 15 gennaio 2020
In mancanza di navi cariche di migranti all'orizzonte, come lo rinfocoliamo il razzismo degli italiani? Questo è il cruccio della Lega, dai cui vertici l'ordine di scuderia è chiaro: l'odio contro i migranti deve essere sempre mantenuto vivo, a qualsiasi costo. Che questo significhi spalleggiare il guerrafondaio Trump, le cui azioni rischiano di precipitare in Medio Oriente in una guerra che produrrà solo altri profughi, oppure spalare nella pila delle notizie di cronaca per pescare solo i reati commessi da stranieri e ignorando quelli degli italiani, la linea strategica della Lega è semplice: battere sul chiodo dell'invasione, tenere viva la paura dell'insicurezza. 
Succede a tutti i livelli: ai vertici come tra le fila dei 'soldati semplici', quei centinaia di account con pochi follower ciascuno che condividono a ripetizione notizie contro i migranti. Anche vecchie, come dimostra l'account di tale Enzo2020 (account creato da poco, chissà perché), che posta un video di un'aggressione di un migrante alla polizia e scrive "questo succede nella mia città, forze dell’ordine non tutelate contro emigrati tutelati da questo governo infame". 
Peccato che il video riportato, come è facilmente intuibile dal fatto che tutti indossano le mezze maniche - cosa piuttosto difficile a gennaio a Pisa - risale a un anno e mezzo fa, precisamente al 6 giugno del 2018. E chi era il ministro dell'Interno? Proprio Matteo Salvini. Quindi, di quale 'governo infame' stiamo parlando?