Papeete Satàn, Papeete Satàn Salvini

Tolto l'odio, i 'negri', i rom, le Ong che cosa di buono e utile può fare per l'Italia Capitan Nutella

Salvini al Papeete di Milano Marittima

Salvini al Papeete di Milano Marittima

globalist 16 agosto 2019

Togliete gli odiati ‘negri’ (chiamiamoli come vengono chiamati nei social fascio-sovranisti e anche da qualche esponente dell’estrema destra gli governo) togliete gli ancora più odiati rom, quelli che dovrebbero essere censiti, leggi schedati, in un sussulto da anni Trenta. Togliete le odiosissime Ong che sono diventate il mantra della propaganda di Capitan Nutella con il suo ripetere che deve difende i confini dall’inesistente invasione degli stranieri che sono notoriamente tutti criminali, spacciatori, stupratori e anche terroristi.
Togliete un po’ di retorica anti-eueopea, la Francia, la Germania, l’Olanda, la Norvegia, la mal-sopportatata Unione Europea, quella delle banche, della grande finanza, dei burocrati, dei professoroni, delle regole assurde. Quella che impedisce all’Italia di crescere perché l’euro, perché i parametri, perché Moscovici, perché Jiuncker ubriacone…
Togliete tutto questo cosa rimane a Capitan Nutella? Rimane l’ex parlamentare Arata e i suoi tentativi di condizionare il governo. Rimane Siri e i suoi emendamenti spericolati e le storie bancarie da chiarire. Rimane una pletora di parlamentari, sindaci, amministratori condannati o sotto inchiesta per la loro partecipazione al ‘magna magna’ della politica.
Rimangono i viaggi a Mosca di Savoini per chiedere a misteriosi russi soldi per finanziare la Lega in cambio di una posizione filo-Russa di Salvini e di tanti partiti e partitini dell’estrema destra post-nazista.
Rimangono i condoni mascherati da pace fiscale, rimane una linea economica alla Trump, senza vincoli ambientali, scaviamo, costruiamo, trivelliamo, perché mica saremo così cretini da credere ai cambiamenti climatici, soprattutto se questo significa rinunciare al business.
Rimane la tentazione autoritaria dei ‘pieni poteri’ , la vocazione alla Erdogan dell’uomo forte che comanda e tutti si adeguano. Della polizia che manganella e ha protezione politica anche quando commette abusi, del dissenso che va criminalizzato, della povertà che va criminalizzata, della magistratura che deve regolare le questioni di chi comanda diventandone il braccio armato e vendicativo.
Rimane il poco amore per la Costituzione e, soprattutto, per il diritto e le convezioni internazionali-Rimane la vocazione per le mani libere. Io decido e te subisci senza che nessuno possa eccepire nulla.
E rimangono gli stipendi, le moto d’acqua, le scorte, le lottizzazioni di qualsiasi cosa i selfie, i sociale i ruffiani della Casta, quella vera.


Il vangelo, il rosario, la madonna e il cristianesimo usati come clava contro l'avversario perché 'ama il prossimo tuo' vale solo quando fa comodo.
E rimane l’odio, la rozzezza, la banalizzazione del male e la criminalizzazione del bene.


Papeete Satàn, Papeete Satàn Salvini