I gesuiti contro la legge sicurezza bis: "Una pagina buia per la storia dell'Italia"

La condanna del Centro Astalli, il servizio dei Gesuiti per i rifugiati: "Paura e odio vengono profusi ad arte per alimentare distrazione e indifferenza"

Papa Francesco al Centro Astalli

Papa Francesco al Centro Astalli

globalist 6 agosto 2019
L’umanità è diventata reato. Salvare vite umane può comportare conseguenze penali o civili.
Il Centro Astalli, il servizio dei Gesuiti per i rifugiati, esprime "seria preoccupazione per l'approvazione al Senato della legge di conversione del Decreto Sicurezza bis. In particolare destano allarme - sottolinea una nota - le misure volte a ostacolare o impedire le attività di soccorso di migranti in mare da parte delle navi private, in un momento in cui gli Stati europei hanno cessato ogni operazione di salvataggio nel Mediterraneo".
Per il Centro Astalli "lasciare i migranti in Libia o farli morire nel Mediterraneo, oltre che indegno, non è di certo un deterrente per chi, costretto alla fuga da guerre, persecuzioni o gravi necessità, in assenza di alternative legali, non si fermerà davanti ai pericoli del mare o delle carceri libiche".
Il Centro Astalli ribadisce che "la gestione delle migrazioni è tema europeo che richiede impegno comune e assunzione di responsabilità per giungere a soluzioni condivise nel rispetto della vita e della dignità umana".
Padre Camillo Ripamonti, presidente Centro Astalli dichiara: "Con l'approvazione del decreto sicurezza bis si scrive una pagina buia della storia democratica dell'Italia. Mentre paura e odio vengono profusi ad arte per alimentare distrazione e indifferenza di massa si colpisce con stupefacente semplicità il cuore della nostra costituzione, della nostra storia, dei nostri principi di civiltà. Convenzioni internazionali e diritti umani calpestati con norme demagogiche contro la solidarietà".