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M5s finge di ricordarsi dell'onestà e chiede a Salvini 'chiarimenti' sul tesoriere Centemero

Il leghista è sotto inchiesta per finanziamento illecito per i soldi ricevuti dal costruttore Panasi. In altri casi per molto meno chiedeva le dimissioni a scatola chiusa

Luca Parnasi e Matteo Salvini
Luca Parnasi e Matteo Salvini

globalist Modifica articolo

11 Dicembre 2018 - 17.37


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Honesta honesta honesta, ma mentre emergono le imbarazzanti continuità della Lega di Salvini al sud, i grillini punzecchiano e basta, ma solo sul caso Parnasi (che ha coinvolto l’avvocato Lanzalone, ossia il loro legale di riferimento).
“Siamo certi che la Lega fornirà chiarimenti sul caso Centemero e ci auguriamo che Salvini non minimizzi la vicenda”. Lo affermano Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli, capigruppo M5s di Camera e Senato, parlando dell’inchiesta sul tesoriere della Lega, Giulio Centemero, per finanziamento illecito.
“Da sempre ci battiamo contro i finanziamenti illeciti ai partiti perché non devono esserci interessi esterni che influenzano la politica”, aggiungono.
E per quanto riguarda le fondazioni legate ai partiti – continuano i parlamentari M5s – vogliamo quella trasparenza che per troppo tempo è mancata in Italia. Per questo motivo nello ‘spazzacorrotti’, che approveremo nelle prossime settimane, prevediamo norme che garantiranno assoluta trasparenza sui finanziamenti di cui beneficeranno partiti, movimenti e fondazioni collegate”.

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