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La meglio gioventù è contro la mafia: arrivata a Palermo la nave della legalità

A bordo oltre 1000 ragazzi per ricordare 26 anni dopo la strage di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta

La nave della legalità
La nave della legalità

globalist

23 Maggio 2018 - 06.54


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E’ arrivata al porto di Palermo la Nave della Legalità con a bordo oltre mille ragazzi salpati ieri sera da Civitavecchia per ricordare nel giorno del 26esimo anniversario della strage di Capaci, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Ad attenderli sul molo molti studenti delle scuole di Palermo, e, tra gli altri, il presidente della Camera, Roberto Fico, Maria Falcone, sorella di Giovanni e presidente della Fondazione Falcone, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e Giovanni Legnini, vicepresidente del Csm. In tutta Italia sono piu’ di 70 mila le ragazze e i ragazzi che partecipano alle iniziative di #PalermoChiamaItalia, promosse dal ministero dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca e dalla Fondazione Falcone.

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Dopo l’arrivo nel porto di Palermo le celebrazioni istituzionali si svolgeranno nell’aula bunker dell’Ucciardone, luogo simbolo del Maxiprocesso a Cosa Nostra.

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“Questa mattina la sensazione è incredibile. Mi ricordo quel pomeriggio di tanti anni fa, avevo quasi 18 anni. Ero a casa e mi arrivò la notizia dell’uccisione di Falcone di tutta la scorta. Fu un momento che scosse l’Italia e mi ricordo che rimasi molto colpito. Il fatto che io sia in politica come terza carica dello Stato deriva anche da quella sensazione. Ogni Governo e ogni Parlamento devono avere come priorità la lotta alla mafia”. Così il presidente della Camera Roberto Fico a Palermo. E Maria Falcone ha aggiunto: ” “Gli insegnanti ci permettono di far camminare le idee di Giovanni sulle gambe di tanti giovani e ci danno la speranza che ce la possiamo fare. Non abbiamo ancora vinto le mafie. E le notizie degli ultimi giorni ci danno la consapevolezza che esiste una mafia silente. Vogliamo continuare a coltivare la speranza”.

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Un lungo applauso ai giudici e agli agenti, in cui nomi sono stati scanditi stamane nell’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo, ha segnato l’avvio, stamane, delle iniziative di #PalermoChiamaItalia, per il 26esimo anniversario delle stragi di mafia. Poi l’Inno d’Italia cantato da tutti, come poco prima al porto dove era arrivata la Nave della Legalita’. Ancora una volta protagonisti indiscussi sono gli studenti provenienti da tutta le parti d’Italia e che oggi sono arrivati nel capoluogo siciliano a bordo della nave salpata ieri da Civitavecchia con oltre mille studenti. Un’edizione, questa, dedicata agli ‘angeli del passato e del presente’, agli uomini e alle donne della scorta che hanno rischiato la vita per proteggere i servitori dello Stato come i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

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