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Strage di Bologna, l'ex Nar Ciavardini torna in aula: "Sono una vittima anche io"

Il terrorista nero ha chiesto di parlare con la vicepresidente dell'Associazione familiari delle vittime, Anna Pizzirani: "Signora, volevo salutarla. Ho accettato il processo, la mia innocenza rimane"

Luigi Ciavardini all'epoca dell'arresto: allora era minorenne
Luigi Ciavardini all'epoca dell'arresto: allora era minorenne

globalist

9 Maggio 2018 - 10.17


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A 38 anni dalla bomba alla stazione di Bologna e 11 anni dopo la sentenza della Cassazione che lo ha riconosciuto come uno dei responsabili della strage Luigi Ciavardini è entrato alle 10.20 nel Tribunale di Bologna per testimoniare nel processo che vede imputato Gilberto Cavallini per concorso nella strage: 85 morti e 200 feriti. L’ex Nar, che all’epoca dei fatti era minorenne, oggi ha 56 anni e dopo una condanna a 30 anni dal 2009 è in semilibertà.

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Entrato in Aula Ciavardini ha avuto un  confronto con la vicepresidente dell’Associazione familiari delle vittime della strage del 2 agosto, Anna Pizzirani a cui ha rivolto un saluto. “Si metta nei panni di un genitore, si metta nei panni delle 85 vittime e dei 200 feriti”, ha detto la rappresentante dei familiari”.

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“Sono 86 – ha replicato Ciavardini – anche io mi reputo una vittima di questo processo”. “Rimanga nelle sue posizioni”, ha detto ancora Pizzirani per poi sentirsi rispondere dall’ex Nar: “Avevo solo voglia di salutarla, non siamo scappati”.

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“Ho piacere che mi abbia riconosciuto. Ho seguito il processo tutti i giorni in aula, in via del Pratello. Lei non c’era perché in semilibertà”, ha detto Pizzirani.
Ciavardini a quel punto ha aggiunto: “Non siamo scappati, questo è importante. Abbiamo accettato il processo, permetteteci di dire che l’innocenza rimane”. Poi ha aggiunto: “Tutte le volte che vedo le immagini di Bologna mi fanno dire che chiunque ha fatto quel reato e’ una merda d’uomo”. “Se lo sta dicendo da solo”, ha replicato la rappresentante dei familiari.

“Forse siamo 89 vittime – ha sottolineato ancora Ciavardini dialogando con i giornalisti presenti in tribunale a Bologna – dobbiamo inserire anche tutti gli altri che condannati per questo processo, oggi, stanno pagando ancora l’onta di questa offesa. Non togliamo nulla al nostro passato – ha concluso l’ex Nar – però per questa strage non abbiamo nessun tipo di colpevolezza. Questo lo posso giurare su tutto quello che posso avere fatto di buono in questo momento. Non si giura mai sui figli ma in questo momento per gli italiani e’ importante dire che c’e’ un valore aggiunto che sono i figli”. 

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