Altro che pazzo o esaltato. Altro che persona inconsapevole. Si tratta di un fascista, terrorista, con i simboli dell’intolleranza tatuati dappertutto.
Luca Traini, il terrorista fascista 28enne che ha tentato di fare una strage di migranti a Macerata, è stato trasferito nel carcere anconetano di Montacuto, lo stesso dove è rinchiuso Innocent Oseghale, il nigeriano presunto assassino di Pamela Mastropietro. Proprio l’omicidio della ragazza è il movente all’origine dell’azione di Traini, che è stato arrestato con l’accusa di strage aggravata dalle finalità di razzismo.
”Ero in auto – ha raccontato l’uomo ai carabinieri durante l’interrogatorio – e stavo andando in palestra quando ho sentito per l’ennesima volta alla radio la storia di Pamela. Sono tornato indietro ho aperto la cassaforte e ho preso la pistola”.
Traini ha lasciato la caserma dei carabinieri all’una di notte: non ha detto una parola ai cronisti che erano ad attenderlo ed era apparentemente tranquillo. Nel carcere anconetano è stato posto in isolamento in un reparto separato da quello in cui si trova Oseghale, ed è tenuto lontano anche da altri detenuti di colore.
Il terrorista razzista: ho sentito la storia di Pamela e allora ho preso la pistola
Luca Traini, il fascista candidato con la Lega di Salvini trasferito nello stesso carcere in cui si trova l'uono accusato del femminicidio Mastropietro
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4 Febbraio 2018 - 10.02
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