Migranti, ecco la vergogna dell'accoglienza a Roma

Giovani, donne, ragazze incinte lasciati in condizioni disumane sulla strada. Le istituzioni non rimangano immobili. L'appello alla Raggi.

Migranti a Roma. Foto tratta dal profilo Facebook del Medu

Migranti a Roma. Foto tratta dal profilo Facebook del Medu

globalist 4 luglio 2016

"A Roma in questi giorni centinaia di migranti sono lasciati in condizioni disumane sulla strada. Le istituzioni non rimangano immobili." La denuncia arriva da Medici per i Diritti Umani (MEDU). Non solo. Per " giovani uomini, donne, ragazze incinte" l'unico luogo sicuro e di rifugio è l'ex Baobab. Ovvero, quello che ne rimane. A via Cupa i volontaridi Baobab Experience hanno allestito un punto accoglienza provvisorio e arrangiato. 


 



Ecco il comunicato sul profilo facebook del Medu


 


A ‪#‎ROMA‬ IN QUESTI GIORNI CENTINAIA DI ‪#‎MIGRANTI‬ LASCIATI IN CONDIZIONI DISUMANE SULLA STRADA. LE ISTITUZIONI NON RIMANGANO IMMOBILI.






In queste ore a Roma centinaia di migranti vulnerabili in arrivo dal Corno d'Africa sono lasciati in condizioni disumane. Unico rifugio la strada di Via Cupa nei pressi dell'ex centro ‪#‎Baobab‬. Si tratta di giovani uomini, donne, ragazze incinte arrivati da pochi giorni nel nostro Paese dopo un viaggio drammatico che a Roma non trovano nessun tipo di accoglienza istituzionale. Centinaia di persone costrette a dormire letteralmente sull'asfalto in condizioni igienico-sanitarie critiche. L'unica assistenza arriva dai cittadini e dai volontari di Baobab Experience mentre la clinica mobile e gli operatori di Medici per i Diritti Umani (MEDU) continuano a fornire prima assistenza medica.
E' una vergogna per la città di Roma lasciare degli esseri umani in queste condizioni. L'unico intervento delle istituzioni di un mese fa - lo sgombero del presidio umanitario al Verano senza soluzioni alternative - non ha fatto che aggravare la situazione. Poi l'immobilismo più totale.


MEDU chiede alla Sindaca Raggi, al Ministero dell'Interno e alla Regione Lazio di approntare misure immediate e civili di accoglienza per i gruppi di migranti più vulnerabili nella città di Roma, al pari di quanto avviene in altre città italiane ed europee. Non farlo è omissione di soccorso oltre che una sconfitta civile ed etica per la capitale d'Italia.