La Pinacoteca di Arte Moderna e Contemporanea ospita il ceramista Bai Ming
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La Pinacoteca di Arte Moderna e Contemporanea ospita il ceramista Bai Ming

Si tratta della prima mostra in Italia dell’artista cinese. A curarla Jean-Louis Andral, direttore del Musée Picasso di Antibe.

La Pinacoteca di Arte Moderna e Contemporanea ospita il ceramista Bai Ming
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24 Aprile 2024 - 16.56 Culture


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È la Pinacoteca di Arte Moderna e Contemporanea di Roma ad accogliere in Italia, fino al 30 giugno, la primissima esposizione personale dell’artista cinese Bai Ming. La mostra, intitolata “At the Crossroads of Worlds”, celebra l’arte sofisticata di Ming, evidenziando la sua abilità nell’uso di materiali e approcci diversificati che spaziano tra antico e moderno, tradizione e modernità, perfezione e imperfezione.

Oltre ottanta opere, che abbracciano un arco temporale di oltre tre decenni che va dal 1993 fino ad oggi, svelano le molteplici e uniche sfaccettature della produzione dell’artista. Durante i suoi viaggi, infatti, Bai Ming ha avuto l’opportunità di immergersi nella cultura occidentale, mantenendo comunque un saldo legame con le sue radici e la sua identità culturale. Il titolo della mostra, traducibile in “Crocevia di mondi”, sottolinea proprio l’invito a liberarci dalla distorta prospettiva occidentale sull’arte cinese moderna, invitando gli spettatori a integrarla nel loro universo spirituale.

L’esposizione romana intende testimoniare il profondo connubio tra creatività antica e contemporanea che caratterizza il lavoro dell’artista, mettendo in risalto la sua straordinaria capacità di amalgamare influenze contrastanti. Bai Ming, con una formazione nell’arte della porcellana, un’antica invenzione cinese, è oggi considerato uno dei principali esponenti mondiali nell’utilizzo di questo materiale. Egli predilige la porcellana decorata in bianco e blu, introdotta in Cina intorno al 1330 da artigiani di origine persiana, ma ha reinventato tale decorazione utilizzando smalti e ossidi, creando motivi avvolti in riccioli e spirali.

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Le sue decorazioni evocano paesaggi che invitano ad esplorare elementi tradizionali dell’arte paesaggistica cinese: rocce, montagne, piante, fiumi e nuvole. La rielaborazione delle forme artistiche tradizionali si riflette anche nelle sue installazioni, che interagiscono con luce e spazio, e nei suoi dipinti, che reinterpretano la tradizione cinese attraverso l’utilizzo di inchiostro e lacca.

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