Cassa nel lago di Garda: forse trovato il cadavere della pornostar scomparsa
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Cassa nel lago di Garda: forse trovato il cadavere della pornostar scomparsa

Il corpo della 43enne scomparsa dai primi di febbraio potrebbe trovarsi in una bara artigianale. Impegnati nelle operazioni di recupero i sommozzatori dei vigili del fuoco.<br>

Cassa nel lago di Garda: forse trovato il cadavere della pornostar scomparsa
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17 Giugno 2014 - 17.58


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La cassa che potrebbe contenere il corpo di Federica Giacomini, nota nel mondo hard come Ginevra Hollander, si trova nelle acque del Garda alcune centinaia di metri al largo del porto di Brenzone, ad una profondità di circa 100 metri. I tempi per il recupero potrebbero perciò non essere brevi.

La conferma della presenza di un contenitore con qualcosa all’interno, forse un corpo, sarebbe giunta prima con i segnali degli eco scandagli, poi con le immagini di strumentazioni subacquee. Le indicazioni, piuttosto precise, sul luogo in cui era stata affondata la cassa sono giunte agli investigatori da un testimone che avrebbe riferito di aver visto Franco Mossoni (ex compagno della donna) scaricare qualcosa ‘di molto voluminoso’ nel lago di Garda, proprio davanti a Castelletto di Brenzone.

L’involucro non è stato toccato dagli investigatori, quindi al momento non è possibile stabilire neppure se si tratti di un uomo o una donna. L’impressione tuttavia, viene riferito da fonti vicine all’indagine, è che si tratti di un cadavere. La cassa è stata ripescata a circa 100 metri di profondità. Ora sta per essere inviata all’istituto di medicina legale dell’Università di Padova.

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Il caso – La pornostar 43enne è introvabile dal febbraio scorso quando di lei si era persa ogni traccia. L’ultimo contatto fra la ragazza e i suoi genitori – che avevano sporto denuncia solo ad aprile – risalirebbe al trentuno dicembre dell’anno scorso.

Sulla vicenda sta indagando da mesi la polizia di Vicenza, che ha puntato i sospetti Massoni, 55enne bresciano, che abitava con la donna in un appartamento del capoluogo berico e che, da febbraio 2014, è rinchiuso in ospedale psichiatrico dopo aver terrorizzato l’ospedale San Bortolo di Vicenza facendovi irruzione vestito da Rambo e con un’arma giocattolo. Finora è stato ritenuto inattendibile dalla polizia.

L’uomo ha scontato una condanna per aver ucciso l’amante della moglie nel 1978. Del caso si è occupata anche la trasmissione di Raitre «Chi l’ha visto?». E, proprio al programma condotto da Federica Sciarelli, aveva chiamato un’amica della donna «per riferire – come si legge nella scheda di presentazione del caso – di averla sentita il 9 febbraio, molto turbata, e di non essere più riuscita a mettersi in contatto con lei come concordato. L’amica ha inoltre riferito che, nell’autunno del 2013, aveva ospitato Federica Giacomini (il vero nome di Ginevra Hollander, ndr) fuggita dopo un litigio violento con il compagno, che l’avrebbe picchiata così duramente da farle temere la morte.

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