Polizza con i fondi del Pdl: chiesto rinvio a giudizio per Gasparri
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Polizza con i fondi del Pdl: chiesto rinvio a giudizio per Gasparri

L'accusa è di peculato. L'esponente azzurro si sarebbe intestato una polizza assicurativa del valore di 600 mila euro nel 2012. I soldi sono stati restituiti.

Polizza con i fondi del Pdl: chiesto rinvio a giudizio per Gasparri
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17 Febbraio 2014 - 16.40


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Peculato: per questa accusa la Procura della Capitale ha chiesto il rinvio a giudizio del vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri. Alla base dell’accusa nei confronti dell’esponente di Forza Italia c’è una polizza a lui intestata per il valore di 600mila euro. Quell’assicurazione sarebbe stata stipulata con i fondi del gruppo parlamentare Pdl. Il versamento oggetto d’indagine fu fatto il 22 marzo del 2012.

Nel febbraio del 2013 Gasparri ha comunque restituito la somma al gruppo Pdl, previo riscatto della polizza. Il documento d’accusa è stato firmato dai pubblici ministeri Alberto Pioletti e Giorgio Orano, d’intesa con i procuratori aggiunti Francesco Caporale e Nello Rossi ed il procuratore capo Giuseppe Pignatone. L’atto di chiusura delle indagini, che preludeva alla richiesta di processo, era stato notificato al difensore di Gasparri a metà dicembre scorso.

A parere degli inquirenti Gasparri ha utilizzato comunque i fondi pubblici in modo improprio e non previsto dalla legge. Nelle scorse settimane il parlamentare tramite i suoi legali ha depositato all’attenzione di chi indaga una memoria per ribadire che quello fatto era un accantonamento sostanzialmente a favore del Pdl. Per i magistrati però quella assicurazione era stata fatta.

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