Avrebbe perseguitato con atteggiamenti da stalker un trentenne riminese, dipendente di un istituto bancario. L’uomo, un 40enne emiliano ma residente a Rimini, è accusato di diffamazione a mezzo web e di atti persecutori.
Il 40enne avrebbe offeso ripetutamente, attraverso internet, la reputazione del bancario, dimostrando, sempre con messaggi pubblicati sul web, di conoscere le sue tendenze omosessuali. Per vendicarsi del riufiuto di una relazione, il 40enne, cercò in tutti i modi di distruggere l’immagine del bancario, anche attraverso falsi annunci su siti internet di incontri gay. In questo modo secondo il pm inquirente, ha creato nel trentenne uno stato permanente di ansia e timore tale da alterare le normali abitudini di vita.
Gli accertamenti sono stati avviati dopo le denunce presentate dalla vittima ai pm riminesi. L’imputato verrà ascoltato nella prossima udienza.