Mai un 4 novembre così a Messina: il sindaco Renato Accorinti, pacifista, non ha rinunciato al suo impegno e dopo aver inneggiato al disarmo, ha sventolato una bandiera della pace sotto gli occhi delle autorità militari cittadine. È accaduto alla cerimonia ufficiale per la Festa delle Forze Armate. Il generale dei carabinieri Ugo Zottin ha lasciato la piazza, seguito dal comandante provinciale dell’Arma.
“La Costituzione recita che l’Italia ripudia la guerra e invece continuiamo a finanziare la corsa agli armamenti. Oltre 20 miliardi in tre anni –ha detto Accorinti quando ha preso la parola – mentre sottraiamo risorse per le spese sociali, ai beni culturali e alla sicurezza. Io stesso ogni giorno ho dietro la porta tanta gente che vive sotto la soglia di povertà e non posso dare risposte per mancanza di soldi.
Questa amministrazione dice sì al disarmo e dichiara no a tutte le guerre mentre la Sicilia rischia di diventare una portaerei del Mediterraneo”, ha concluso il sindaco pacifista della Città dello Stretto. Poi ha estratto dalla tasca una bandiera della pace.
Bagarre fra sostenitori ed oppositori del sindaco e intervento della Digos.