“Basta con la conta dei morti”. Lo afferma, esprimendo “tristezza e indignazione”, l’arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, sul naufragio di Lampedusa che ha causato la morte di più di 80 persone. “Non si può continuare con questa conta dei morti occorre mobilitarsi, fare qualcosa di concreto per evitare queste cicliche tragedie della disperazione”.
“Le storie di persone che si mettono in viaggio, come ha detto il Papa a Lampedusa – ha aggiunto – sono storie che si intrecciano con le nostre e quindi ci interessano. Papa Francesco ci ha interrogato se questi morti ci causano lacrime. Ecco perché non possiamo solo tenere una contabilità o rassegnarci passivamente”.
Ex parroco di Lampedusa: è una mattanza, troppi troppi morti – “È una mattanza. Una mattanza che bisogna fermare. Non si puo’ sopportare tutto questo, a questo prezzo altissimo”. Lo ha detto, con un filo di voce, don Stefano Nastasi, ex parroco della chiesa di San Gerlando di Lampedusa. Don Stefano, che invitò papa Francesco a Lampedusa, è stato trasferito a Sciacca (Ag), ma è ancora sulla “sua” isola. “Sono stato sul molo – dice – Troppi morti, troppi. Bisogna avere il coraggio, come realtà europea, di darsi delle dritte nuove davanti ad un fenomeno tanto drammatico”.