Il tribunale di Grosseto ha deciso di svolgere una perizia supplementare sugli apparati della Costa Concordia, previo sopralluogo a bordo, appena il relitto della nave sarà in condizioni di sicurezza. Lo ha comunicato il presidente del collegio Giovanni Puliatti. Avevano avanzato la richiesta di una nuova perizia sia la difesa dell’ex comandante Francesco Schettino sia le parti civili, tra cui il Codacons.
Le nuove perizie sulla Concordia permetterano di accertare le verità, lo dice Francesco Pepe uno dei legali del comandante Schettino. I difensori si sono detti “soddisfatti” per la decisione del tribunale di approfondire alcuni aspetti tecnici legati al naufragio. “Per noi che le abbiamo sempre chieste – ha aggiunto significa che saranno approfondite una serie di argomentazione che ne hanno bisogno”.
Il tribunale di Grosseto ha inoltre deciso la restituzione del passaporto e di altri documenti non più sotto sequestro a Schettino. Tra gli effetti personali che saranno restituiti all’ex comandante anche due chiavette da pc che vennero sequestrate l’indomani del naufragio all’Isola del Giglio.
Primi testimoni, tra loro anche Domnica – Saranno Giovanni Iaccarino, ufficiale di macchina, Simone Canessa, ufficiale cartografo, e Salvatore Ursino, ufficiale in affiancamento la notte del naufragio in plancia, i primi testimoni al processo fra coloro che erano a bordo della Concordia la sera del 13 gennaio del 2012.
Verranno sentiti già dalla prossima udienza che è stata fissata per il 7 ottobre. Successivamente il tribunale ascolterà subito Mario Palombo, il comandante in pensione di Costa Crociere, Antonello Tievoli, il maitre di bordo per il quale sarebbe stato fatto l’inchino al Giglio, Manrico Giampedroni, hotel director della Concordia, Ciro Onorato, in plancia al momento dell’impatto, e Domnica Cemortan, moldava, ex dipendente di Costa Crociere e ospite sulla Concordia la sera del naufragio.