“Quelli che in una comunità fanno chiacchiere sui fratelli, sui membri della comunità, vogliono uccidere”. Lo ha detto papa Francesco nell’omelia della messa celebrata stamane a Santa Marta, la prima con i gruppi dopo la pausa estiva.
Proprio ieri il cardinale Tarcisio Bertone, sostituito da monsignor Pietro Parolin, ha parlato di tante “accuse” rovesciategli addosso, specie negli ultimi due anni. Frutto di un “intreccio di corvi e di vipere”.
“Dove c’è Dio non ci sono odio, invidia e gelosia, e non ci sono quelle chiacchiere che uccidono i fratelli”, ha aggiunto papa Francesco nell’omelia, in cui ha parlato dell’incontro di Gesù con i suoi conterranei, gli abitanti di Nazaret, come lo racconta il Vangelo di San Luca.
“I nazaretani ammirano Gesù – ha osservato il Pontefice – ma aspettano da lui un qualcosa di strabiliante: “volevano un miracolo, volevano lo spettacolo” per credere in lui. Così Gesù dice che non hanno fede e “loro si sono arrabbiati, tanto. Si sono alzati, e spingevano Gesù fino al monte per buttarlo giù, per ucciderlo”.
“Ma, guardate com’è cambiata la cosa: cominciarono con bellezza, con ammirazione, e finivano con un crimine: volendo uccidere Gesù. Questo per la gelosia, l’invidia, tutte queste cose – ha detto -. Questa non è una cosa che è successa duemila anni fa: questo succede ogni giorno nel nostro cuore, nelle nostre comunità”. “Una comunità, una famiglia – ha proseguito il Papa – viene distrutta per questa invidia, che semina il diavolo nel cuore e fa che uno parli male dell’altro, e così si distrugga”.
Poi papa Begolgio ha voluto fare un riferimento ai conflitti. “In questi giorni – ha sottolineato – stiamo parlando tanto della pace”, vediamo le vittime delle armi, ma bisogna pensare anche alle nostre armi quotidiane: “la lingua, le chiacchiere, lo spettegolare”.
Ogni comunità – ha concluso il Papa – deve vivere invece con il Signore ed essere “come il Cielo”: “Perché sia pace in una comunità, in una famiglia, in un Paese, nel mondo, dobbiamo incominciare così: essere con il Signore. E dov’è il Signore non c’è l’invidia, non c’è la criminalità, non c’è l’odio, non ci sono le gelosie. C’è fratellanza. Chiediamo questo al Signore: mai uccidere il prossimo con la nostra lingua, ed essere con il Signore come tutti noi saremo in Cielo. Così sia”