Attentatori di Londra: vogliamo cominciare una guerra
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Attentatori di Londra: vogliamo cominciare una guerra

Una testimone ha raccontato che l'uomo voleva vendicare i musulmani uccisi. Uno dei due attentatori è ferito gravemente. Oggi nuova riunione del Cobra.

Attentatori di Londra: vogliamo cominciare una guerra
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23 Maggio 2013 - 09.35


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“Vogliamo cominciare una guerra a Londra stasera”. Queste le parole di uno dei due terroristi che hanno brutalmente aggredito e ucciso un soldato britannico ieri pomeriggio nel sud est di Londra. A raccontarle, in esclusiva al Daily Telegraph, Ingrid Loyau-Kennett, capo scout e madre di due bambini, che visto il soldato a terra è scesa di corsa dall’autobus sul quale viaggiava e ha affrontato i terroristi. “Gli ho chiesto cosa voleva e lui: l’ho ucciso perché ha ucciso tanti musulmani in Afghanistan”.

Il primo ministro britannico David Cameron presiederà oggi una nuova riunione del comitato interministeriale per le emergenze, il Cobra, che già si era riunito ieri sera mentre il premier era in missione a Parigi. Oggi esaminerà diverse opzioni per il rafforzamento della sicurezza. I due aggressori, feriti dalla polizia, sono piantonati in ospedale, dove uno è in gravi condizioni.

L’indagine è stata affidata agli esperti dell’antiterrorismo, ha riferito la polizia. In un video, diffuso dalla rete televisiva Itv, uno degli aggressori brandisce un coltello e un’accetta con le mani sporche di sangue e grida: “Giuro su Allah onnipotente che non smetteremo mai di combattervi”. Il Consiglio dei musulmani britannici ha definito l’attacco “un atto barbaro che non ha nulla a che vedere con l’Islam”.

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