Suicidio dell'esodato: i rimorsi della Fornero
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Suicidio dell'esodato: i rimorsi della Fornero

Il ministro del Welfare commenta la tragedia di Civitanova Marche: sono addolorata. Ma la mia rigidità sulle pensioni era necessaria.

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6 Aprile 2013 - 10.02


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“Profondamente addolorata per questo fatto tremendo e per la
solitudine che devono aver vissuto queste tre persone”.
La tragedia di Civitanova Marche, con tre suicidi e una famiglia distrutta dalla crisi, ha colpito e turbato il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Elsa Fornero che appare costernata, in un’intervista.

“Evidentemente hanno sentito troppo forte il peso della crisi
che stiamo vivendo. Adesso, dobbiamo onorare la loro memoria
lavorando in modo costruttivo, tanto più che ci sono piccoli
segnali di ripresa”. Un episodio, dice, “che aggiunge dolore al
mio stato abbastanza pesante di questi giorni in cui ho
continuato a lavorare con il massimo impegno. E sia chiaro: non
per creare problemi, ma per risolverli”.

La Fornero prova a difendersi: “chi punta
il dito contro di me e il governo che rappresento, accusandomi
di eccessiva rigidità, se non avessi fatto quello che ho
fatto, per esempio l’innalzamento dell’età per la pensione, mi
avrebbero attaccato per inefficienza”. E ribadisce la
necessità della sua riforma: “Ogni aspetto è stato studiato e
approfondito, non avremmo potuto agire diversamente”. Sulle
riforme del lavoro e delle pensioni il ministro conferma la sua
linea, rivolta alla tutela e alla salvaguardia “non
dell’Italia, ma delle famiglie italiane che ho avuto e che ho a
cuore. Perché se non ci fossimo impegnati in quella direzione,
se non avessimo fatto quelle scelte sarebbe stato un disastro
per tutte le famiglie del nostro Paese”.

Nessun rimorso su quanto fatto: “Anche oggi rimango sicura che non
avremmo potuto agire diversamente. Non c’erano sufficienti
risparmi da cui attingere. La mia non è stata una riforma
severa per il gusto della severità, ma una strategia da
attuare perché non esistevano alternative valide. E’ stata una
scelta dura e sofferta”.

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