Anche i Sallusti piangono
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Anche i Sallusti piangono

Il direttore, con accanto il suo difensore Ignazio La Russa, si commuove per l'assoluzione dall'accusa di evasione. Anche lui ha un'anima allora.

Anche i Sallusti piangono
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14 Dicembre 2012 - 11.15


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Lacrime vere o lacrime di coccodrillo, in ogni caso la notizia è che Alessandro Sallusti si è commosso quando il giudice delle direttissime di Milano lo ha assolto dall’accusa di essere evaso dai
domiciliari. A informarci che anche il direttore del Giornale ha un’anima alcune fonti vicine al giornalista, che si è presentato stamattina in Tribunale a Milano per il processo che si è tenuto a porte
chiuse.

A rompere il clima di commozione arriva poi l’ex ministro Ignazio La Russa, (che ci crediate o meno) uno dei componenti del pool difensivo del direttore. Sallusti, ha spiegato La Russa, è stato assolto con la formula «perché il fatto non sussiste», mentre il pm aveva chiesto per lui sei mesi e venti giorni di pena per l’accusa di tentata evasione. «Il giudice ci ha dato ragione – ha spiegato La Russa – perché ha valutato che non è mai stata violata la norma, poiché il direttore non è mai uscito dalla sfera di vigilanza della polizia giudiziaria».

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Un’assoluzione che fa cadere anche la sospensione per il giornalista disposta nei giorni scorsi dall’Ordine dei giornalisti come atto dovuto perche’ pendeva una misura cautelare a suo carico. Per Sallusti resta la detenzione ai domiciliari disposta dal Tribunale di sorveglianza di Milano per scontare la pena per diffamazione.

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