Afghanistan: muore un carabiniere
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Afghanistan: muore un carabiniere

Adraskan, un razzo ha colpito una garitta di osservazione, in un campo di addestramento della polizia afghana. Feriti altri due militari italiani.

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25 Giugno 2012 - 10.57


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Erano le 8.50 locali – le 6.20 in Italia – quando un esplosione ad Adraskan – Afghanistan – nei pressi di una garitta di osservazione installata presso il poligono di tiro, di campo di addestramento della polizia afghana, ha ucciso un carabiniere e ne ha feriti altri due. Nell’espisodio sono rimasti coinvolti 4 militari dell’Arma, appartenenti al Psrr (Police Speciality Training Team), un gruppo speciale di addedtramento, che in Afghanistan forma le forze di polizia locali.

La comunicazione dell’esplosione è arrivata prima di tutto alle famiglie delle vittime. I militari feriti, hanno riportato lesioni alle gambe e sono stati trasferiti d’urgenza nell’ospedale da campo italiano di Shindand. Secondo quanto riferito non sarebbero in pericolo di vita. In questo momento le autorità italiane stanno svolgendo indagini per capire la dinamica dell’accaduto. Il carabiniere morto si chiama Manuele Braj, 30 anni, di Galatina.

Braj era un militare esperto. Questa era la sua quinta missione estera. Dal 7 maggio scorso in Afghanitan, il carabiniere salentino era già stato in Albania, per due volte in Bosnia-Erzegovina ed era già stato anche in Iraq. I suoi familiari risiedono tutti a Collepasso, un piccolo centro di circa 6mila abitanti a 30 chilometri da Lecce. Effettivo al 13° reggimento “Friuli-Venezia Giulia”, Braj lascia la moglie di 28 anni e il figlio di 8.

I militari rimasti feriti sono il maresciallo capo Dario Cristinelli, 37enne di Lovere in provinca di Bergamo e il carabiniere Emiliano Asta, di 29 anni, residente ad Alcamo, in provincia di Trapani. Entrambi sono effettivi alla seconda Brigata mobile di Livorno e al 7° reggimento “Trentino Alto Adige”. Nell’esposione hanno riportato gravi ferite alle gambe, anche se non sono in pericolo di vita. In questo momento la base di Adraskan, è stata isolata, per permettere agli artificieri di fare i rilievi e ricotruire la dinamica dell’attentato.

Secondo i primi accertamenti, si sa che l’esplosione avvenuta all’alba di questa mattina è stata provocata da un proiettile proveniente dall’esterno. Si tratta probabilmente di un razzo Rpg. Immediate arrivano le parole di cordoglio dal mondo politico, e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano “esprime i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei famigliari del caduto, rendendosi interprete del profondo cordoglio del Paese. Sincero cordoglio ai familiari della vittima, arriva anche dal presidente del consiglio Mario Monti.

“E’ una notizia tristissima: abbiamo perso un giovane valoroso italiano impegnato a costruire un futuro più sicuro per i nostri figli e un Afghanistan in cui gli afghani possono decidere il loro futuro”, dice il ministro degli esteri Giulio Terzi. Non mancano però le polemiche, che inevitabilmente si sono accese sul nostro ruolo nell’area. Dall’Idv Di Pietro ribadisce che l’Italia sta violando l’art. 11 della notra Costituzione, rimanendo in Afghanistan.

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