Sciopero della scuola, tensione nei cortei
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Sciopero della scuola, tensione nei cortei

Studenti in piazza in 80 città. A Milano tentano irruzione in Moody's. Nella capitale petardi, fumogeni e blocchi.

Sciopero della scuola, tensione nei cortei
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7 Ottobre 2011 - 23.09


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È cominciata presto la mobilitazione degli studenti in difesa della scuola pubblica. Con un blitz all’alba a Piazza Colonna a Roma. Lì a far suonare tutti assieme le loro sveglie per mandare un chiaro messaggio a Palazzo Chigi: “La vostra ora ormai è arrivata, questa generazione non vuole che si perda altro tempo”. 
È successo nel giorno in cui sono in corso 90 manifestazioni in altrettante città. “Siamo in piazza non solo per opporci alla distruzione targata Gelmini ma anche con tante proposte e idee per cambiare la scuola pubblica. Rimetteremo al centro i nostri numeri, quelli dell’Italia che conta davvero: diritto allo studio, edilizia scolastica, welfare studentesco, didattica alternativa sono solo alcune delle nostre rivendicazioni di cui abbiamo dibattuto e che continueremo ad approfondire nelle nostre scuole e nei luoghi di partecipazione”.


La manifestazione di Roma

Il corteo degli studenti romani è partito da piazzale dei Partigiani diretto verso Trastevere, dove ha sede il ministero dell’Istruzione. In testa al corteo gli studenti hanno uno striscione con scritto “no solution, global revolution”.
I ragazzi, dopo aver deviato il percorso all’altezza del Lungotevere hanno tentato di superare lo sbarramento delle forze dell’ordine con le mani alzate. Le forze dell’ordine hanno bloccato il passaggio con delle camionette. Poi hanno lanciato alcuni palloncini con vernice.


Il corteo di Milano

Corteo “movimentato” anche a Milano. Lungo il percorso della manifestazione, momenti di tensione e lanci di uova e vernice contro le vetrate di alcune banche e di un ufficio dell’agenzia di rating Moody’s in corso di Porta Romana. Davanti l’ingresso è stato appeso uno striscione con la scritta “squali della finanza speculatori delle nostre vite”.

Alcuni studenti hanno proseguito la loro marcia fino alla sede della Regione Lombardia, dove hanno tentato di forzare un cordone di carabinieri in tenuta antisommossa. Sono volati spintoni e qualche manganellata, poi la situazione è tornata alla normalità.

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