L'accusa: Rai come istituto Luce, le immagini di Conte nei tg fatte dalla presidenza del consiglio

Anzaldi e Mulè si rivoltono a ordine dei giornalisti e Fnsi: perché non dire e fare nulla di fronte ad una tale lesione dell’autonomia giornalistica?

Conte

Conte

globalist 8 gennaio 2021

Quello che era un sospetto ora diventa una certezza: tutte le immagini di Conte trasmesse per mesi sui telegiornali della Rai e che abbiamo visto ossessivamente ogni sera, con Conte in posa “indaffarato” per i corridoi di Palazzo Chigi e “al lavoro” nel suo ufficio modello Istituto Luce, sono state realizzate tutte direttamente dagli uffici di Conte, autoprodotte dalla presidenza del Consiglio. 


Una sceneggiatura "firmata" dai collaboratori del Presidente del Consiglio. "Una situazione da Minculpop - nota Michele Anzaldi. (Iv) - che non ha paragoni in nessuna democrazia occidentale. Come possono- aggiunge Anzaldi - l’Ordine dei giornalisti, la Fnsi, il sindacato dei giornalisti Rai, l’Agcom non dire e fare nulla di fronte ad una tale lesione dell’autonomia giornalistica? Perché la Rai ha accettato da Conte, e solo da lui a differenza di tutti gli altri esponenti politici e istituzionali, questa imposizione?". In effetti, la Rai può contare su apparato produttivo di circa 6mila tecnici, ai quali si aggiungono innumerevoli (troppi) appalti esterni per ulteriori 4mila tecnici: 10mila operatori che avrebbero potuto e dovuto occuparsi delle riprese anche di Conte, umiliati, senza peraltro alcun risparmio per il servizio pubblico. 


Rispondendo ad una interrogazione del segretario della Vigilanza, la Rai dichiara ufficialmente: “Tutte le immagini del Presidente del Consiglio vengono realizzate dagli uffici della Presidenza stessa”. Quella che poteva essere una situazione eccezionale nelle prime settimane della pandemia, quando non c’erano mascherine e dispositivi di sicurezza, è diventata una distorsione permanente. Tutte le attività sono riprese, dopo il Lockdown di marzo e aprile, ma non la possibilità per le televisioni di riprendere il presidente del Consiglio, magari consentendo ad un operatore Rai di girare in autonomia volta per volta immagini da dare a tutte le tv.  Perché la Rai, a differenza delle tv commerciali, ha accettato questa situazione? Perché in particolare il Tg1 ha accettato per mesi di trasmettere le immagini decise e vagliate direttamente dagli uffici del premier?".


 Queste le domande di Anzaldi a viale Mazzini.


 Di vicenda scandalosa parla Giorgio Mulè, di Forza Italia:"In risposta a un'interrogazione


dell'onorevole Michele Anzaldi, la Rai - nota Mulè - fa sapere agli italiani


che le immagini del premier Conte che 'svolazza' come nel peggio


dei cinegiornali Luce all'interno di Palazzo Chigi, sono state prodotte direttamente dalla presidenza del Consiglio. La Rai giustifica ciò con la pandemia e il rischio di evitare che


operatori della Rai siano a Palazzo Chigi. È una giustificazione assolutamente ridicola perché non si capisce come operatori di una struttura diversa (e peraltro pagata con i soldi dei contribuenti) siano immuni dal Covid rispetto a operatori del Servizio Pubblico". 


 "In sostanza par di capire - prosegue Mulè - che gli italiani hanno pagato una società esterna alla Rai (a meno che le immagini non siano state girate direttamente da Rocco Casalino o da altri suoi colleghi) per vedere immagini del Presidente del Consiglio:


bello, operativo, senza giacca e in maniche di camicia tra gli uffici di Palazzo Chigi. Questa vicenda scandalosa oltre a gettare nel ridicolo la Rai e i telegiornali che si prestano a


questo tipo di comunicazione, segnala un fatto al quale va posto subito rimedio. I Tg della Rai che mandano immagini preconfezionate del premier ad uso e consumo della sua propaganda e vanagloria d'ora in poi abbiano almeno la decenza di scrivere che si tratta di 'immagini fornite dalla Presidenza del Consiglio' quando manderanno in onda i loro servizi".