Silvio Viale (radicali): "Diritto all'aborto e alla libertà di scelta delle donne è una battaglia inarrestabile"
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Silvio Viale (radicali): "Diritto all'aborto e alla libertà di scelta delle donne è una battaglia inarrestabile"

Silvio Viale, consigliere comunale di Lista Civica Torino, rappresentante dei Radicali e medico, ha commentato la decisione della Corte Suprema Usa sul diritto all'interruzione di gravidanza.

Silvio Viale (radicali): "Diritto all'aborto e alla libertà di scelta delle donne è una battaglia inarrestabile"
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25 Giugno 2022 - 10.24


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“La battaglia per il diritto all’aborto e alla libertà di scelta delle donne è inarrestabile, perché è strettamente connessa alla sua emancipazione. Non stupisce che a contrastarla siano principalmente le forze oscurantiste, che vogliono relegare le donne ad un ruolo subalterno e limitare, se non abolire, i diritti individuali. La battaglia negli Usa ora si sposta nei singoli Stati, ma le donne continueranno ad abortire grazie alle associazioni ProChoise”.

Lo scrive su Facebook Silvio Viale, consigliere comunale di Lista Civica Torino e rappresentante dei Radicali. «Da medico sono considerato il `padre della Ru486´ in Italia e il medico `più abortista’, sono responsabile del servizio che fa il 4,3 per cento degli aborti in Italia e non mi scandalizzo.

“Non mi scandalizzo, non solo per le inevitabili differenze che in Italia ci sono tra le varie regioni, ma anche per le differenze ben maggiori che ci sono in Paesi con autonomie regionali, come la Spagna, la Germania e persino il Regno Unito, dove di fatto  è vietato in Nord Irlanda. Restano, infine, in Europe la vergogna di Malta e Polonia, mentre San Marino ha solo da mesi legalizzato l’aborto con un referendum. Le donne in Usa sapranno reagire, Stato per Stato. E si continuerà ad abortire. Le leggi sull’aborto sono la spia del livello di emancipazione e di libertà delle donne. Non a caso l’aborto è vietato in quasi tutti i Paesi islamici, in gran parte dell’Africa e in molti Paesi cattolici asiatici e sudamericani”, ha concluso Viale.

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