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“Cinghiali di Roma uniti per Raggi Sindaca”: la lettera di Grunf

L'improbabile lettera che il capo mandria dei cinghiali di Spinaceto trasferiti a Tomba di Nerone ha scritto alla prima cittadina per sostenere la sua rielezione. Satira, ovviamenye

Grunf, vignetta di Ugo D’Orazio

Giancarlo Governi

12 Agosto 2020


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Gentile e Illustre Signora Sindaca, 
sono Grunf il capo mandria dei cinghiali di Spinaceto trasferiti a Tomba di Nerone, dove grazie alla sua gentilezza e al senso di accoglienza nutrito da secoli dai Romani come Lei, abbiamo costituito un insediamento, dove viviamo felici e ben nutriti e ci rendiamo utili alla cittadinanza, che ci elargisce la mondezza che altrimenti rimarrebbe a marcire sui marciapiedi, e che noi con molto piacere distruggiamo e ricicliamo , senza dover ricorrere a quelle diavolerie moderne che si chiamano inceneritori e termovalorizzatori. Ebbene, noi tutti, cinghiali romani, sparsi in tutti i quartieri della Città, ci siamo federati nel suo nome e abbiamo deciso di appoggiarla alle prossime elezioni, magari con una lista apposita che avrà per simbolo la mia faccia e per nome “Cinghiali di Roma uniti per Raggi Sindaca”. 
Non ci ringrazi, signora Sindaca, perché questo è il minimo che possiamo fare per esprimerle tangibilmente il senso di riconoscenza, che noi cinghiali nutriamo per lei. 
La prego di accettare i nostri più deferenti omaggi con l’augurio di una rinnovata permanenza in Campidoglio 

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Grunf, Capo dei Cinghiali Romani uniti per Raggi Sindaca 
(traduzione dovuta alla cortesia di Giancalo Governi) 

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