Edicole piene di calendari di Mussolini: l'apologia di fascismo può attendere

Le celebrazioni del dittatore criminale sono così sfacciate che a nessuno viene in mente di dire una sola parola. A Roma che nel resto d'Italia

Calendari di Mussolini in edicola

Calendari di Mussolini in edicola

globalist 29 dicembre 2019
Il periodo Natalizio è un momento dell’anno in cui si rinnovano le tradizioni. Così anche quest’anno l’edicola nel cuore di Roma Prati come negli scorsi anni tra Focus, Focus Junior, Le Scienze e riviste di viaggio espone Calendari sulla “La Storia del Duce” e monografie di Mussolini. 
Si potrebbe pensare a riviste storiche ma l’impaginazione rende evidente il carattere di queste pubblicazioni, bel lungi da quello storico.
Il calendario con tanto di tricolore in testa alla prima pagina e l’immagine su sfondo nero del Duce a cavallo, ritratto in divisa, pluridecorato, con lo sguardo fiero rivolto al futuro sulla copertina della monografia illustrata n.13, odorano di apologia.
In questo 2019 che sta per concludersi sono stati pubblicati vari libri che raccontano e spiegano il fascismo. E’ stata raccontata la biografia di Mussolini con dovizia di particolari storici in “M” di Antonio Scurati vincitore del Premio Strega. E’ stato scritto persino scritto un ironico ma spietato manuale di “Istruzione per diventare fascisti” (Michela Murgia). Sono state denunciate le “idiozie sul fatto che il fascismo abbia fatto anche cose buone” (cit. da Francesco Filippi), sono stati evocati i “Demoni”(cit. Claudio Gatti) di affiliazione fascista e neonazista che si aggirerebbero attorno alla figura di un noto esponente politico di cui non si intente qui citare il nome perché si ritiene che il precoce oblio sarebbe la più nefasta sorte.
In questo 2019 molto si è discusso di fascismo e possibili rigurgiti. Molti, troppi si sono manifestati in episodi anche violenti di razzismo e antisemitismo tanto da determinare la necessità di istituire la scorta a Liliana Segre, deportata da bambina ad Auschwitz, oggi testimone 93enne dell’orrore dei campi di sterminio.
E’ forse esagerato pensare che pubblicazioni quali le 12 precedenti monografie illustrate di Mussolini a quella esposta in edicola quest’anno possano aver contribuito a tener vive istanze, idee e visioni?
Di certo l’apologia del fascismo in tutte le sue forme secondo l’ordinamento giuridico italiano e la Costituzione è un reato. Quindi cosa ci fa quella pubblicazione in bella mostra?
Tra gli auspici per il nuovo anno ci sia quello di non ritrovare a dicembre, nel centro di Roma la monografia illustrata di Mussolini n.14.