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Nel Panjshir uccisioni e torture contro gli oppositori dei talebani: Kabul ora vuole un'inchiesta

Il portavoce del ministero, Said Josti, ha assicurato che questi comportamenti sono intollerabili per il nuovo emirato islamico.

La resistenza del Panshir
La resistenza del Panshir

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2 Ottobre 2021 - 12.48


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Prendono le distanze dopo aver appoggiato gli aguzzini.
Il ministero dell’Interno del regime talebano ha dichiarato l’intenzione di indagare sulle accuse di uccisioni indiscriminate e torture in Panshir (o Panjshir) dove rimane l’ultima resistenza al loro potere. Secondo denunce che arrivano dalla provincia afghana, i talebani nelle ultime settimane hanno ucciso e torturato civili accusati di sostenere le forze della resistenza.
Il portavoce del ministero, Said Josti, ha assicurato che questi comportamenti sono intollerabili per il nuovo emirato islamico. “Non permetteremo che nessuno venga torturato, a maggior ragione dopo aver dichiarato un’amnistia”, ha detto, secondo quanto riporta Tolo News.
“Questa è la politica dell’Emirato Islamico – ha aggiunto – se succede qualche incidente minore da qualche parte, l’Emirato avvierà un’indagine”.
Il sei settembre scorso i Talebani hanno rivendicato di aver preso il controllo della provincia, ma il Fronte della Resistenza Nazionale, guidato da Ahmad Masud, afferma di essere ancora presente, anche se al momento non vi sono indicazioni di importanti attività da parte del gruppo.

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