Il Centro agroalimentare 'cresce' di 200 mila metri quadri: all'orizzonte 1800 nuove assunzioni
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Il Centro agroalimentare 'cresce' di 200 mila metri quadri: all'orizzonte 1800 nuove assunzioni

Il Centro Agroalimentare annuncia il raddoppio in corso, approvato dalla "Conferenza di Servizi", per un ampliamento di 200.000 mq, coinvolgendo 1.800 nuovi addetti.

Il Centro agroalimentare 'cresce' di 200 mila metri quadri: all'orizzonte 1800 nuove assunzioni
Il centro agroalimentare di Guidonia
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Tommaso Verga Modifica articolo

3 Aprile 2024 - 18.44 Tivoli


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Imminente impegno: «lavori in corso». Almeno è quanto ci si attende in seguito all’approvazione del «progetto definitivo delle opere di urbanizzazione dell’insediamento produttivo sito in via Tenuta del Cavaliere a Guidonia Montecelio» secondo quanto riporta il Burl (il Bollettino ufficiale della Regione Lazio, numero 23 del 19 marzo), che illustra la determinazione della Pisana n. G02906 del 14 marzo 2024.

E’ l’esito della “Conferenza di servizi” avente per oggetto l’ingrandimento, fino al raddoppio stando a quanto si propone, del Car, il Centro agroalimentare di Roma (che invece risiede a Guidonia Montecelio, a dimostrazione della labilità dei confini ai quali però addirittura partiti politici nazionali continuano ad assegnare prioritario valore).

Conferenza di servizi” nella quale non ha fatto ingresso (e nemmeno capolino) il temuto «rischio idrogeologico». Quello che dopo aver sollevato il “NOT” (Nuovo ospedale tiburtino), si temeva incidesse sulle possibilità di ingrandimento del Centro agroalimentare di Roma. Nulla di ciò.

Semmai, l’aspetto non propriamente “nobile” della vicenda, riporta alla delibera-stesso-oggetto – erede del «Piano strategico del Car» del 4 giugno 2019 –, approvata dal Consiglio comunale di Guidonia Montecelio il 26 aprile 2022. L’«atto unico» della procedura, nel quale è riportato il testo dei propositi a sostegno dell’investimento di circa 250 milioni di € stabilito dagli azionisti del Car, è l’ingrandimento: «Che non sarà soltanto un ampliamento di dimensioni ma anche di qualità, vogliamo fare del Car un modello di come deve essere un sistema distributivo e industriale nel rispetto dei principi fondamentali che oggi dovrebbero governare il mondo: sostenibilità, economia circolare, digitalizzazione, sono le parole d’ordine su cui siamo impegnati» è la riflessione in proposito di Fabio Massimo Pallottini, dal 1994 al vertice del Car e dal 2015 ininterrottamente presidente della Italmercati – rete di imprese, a cui fanno capo i principali centri agroalimentari nazionali.

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«Al completamento del progetto sui versanti urbanistico ed edilizio, le aziende presenti nel sito logistico produttivo possono incrementare il livello occupazionale complessivo del CAR di circa 1.500 unità»;

«CAR ScpA stima in via preliminare che dal 2022 al 2028 l’impatto occupazionale indiretto, ovvero il numero di occupati impegnati nelle attività di realizzazione del progetto di espansione, sarà di circa 1.800 unità».

Posti di lavoro a livelli decisamente significativi che a distanza di due anni hanno trovato esaudimento pari a zero.

Il piano della società intende mettere a frutto circa 200.000 mq di terra battuta sulla via Tiburtina, destinandoli all’ingrandimento di un’azienda concepita 22 anni fa, già ora catalogata tra i più grandi mercati d’Europa.

Al centro del progetto precisa una nota «ci saranno gli interventi di trasformazione di alcuni spazi logistici finalizzati ad ottimizzare il mercato e rendere più efficiente lo stoccaggio delle merci con particolare attenzione all’efficienza dei processi distributivi.

Il traguardo raggiunto permetterà inoltre di ottimizzare la digitalizzazione del Car e potenziare la rete informatica del Centro, migliorando le prestazioni e la sicurezza contro gli attacchi informatici. A questo proposito, una novità importante sarà la creazione di una piattaforma logistica digitale per favorire le connessioni con gli operatori, un vero e proprio marketplace.

«Diversi gli interventi specifici in ambito ambientale per l’efficientamento energetico e la gestione dell’acqua saranno realizzati tramite il finanziamento del Pnrr. Per contribuire alla transizione energetica e ridurre l’impatto ambientale, verrà realizzato un ulteriore impianto fotovoltaico di ultima generazione che consentirà un aumento della produzione di energia pulita. Per migliorare l’efficienza e la disponibilità idrica del Car saranno poi creati nuovi sistemi per la raccolta e il trattamento delle acque con l’obiettivo di ridurre gli sprechi e gestire in modo più efficiente la risorsa idrica» le conclusioni di Fabio Massimo Pallottini.

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