L'economista Reichlin: "Serviranno interventi per ripartire, ma senza fare debito"
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L'economista Reichlin: "Serviranno interventi per ripartire, ma senza fare debito"

Lucrezia Reichlin: "Misure a sostegno di imprese e famiglie saranno probabilmente inevitabili, finanziarle a debito può comportare rischi di stabilità, come dimostra l'esempio del Regno Unito".

L'economista Reichlin: "Serviranno interventi per ripartire, ma senza fare debito"
Lucrezia Reichlin
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12 Ottobre 2022 - 10.48


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L’economista Lucrezia Reichlin, in un’intervista a Repubblica sulle stime del Fondo monetario internazionale, ha parlato delle prospettive del governo Meloni. «Gli spazi di manovra per il nuovo governo sono stretti, al di là della disponibilità o meno di `tesoretti´ di sorta: anche se nuove misure a sostegno di imprese e famiglie saranno probabilmente inevitabili, finanziarle a debito può comportare rischi di stabilità, come dimostra l’esempio del Regno Unito».

«Non solo il Fmi ha rivisto al ribasso le previsioni, ma le banche d’affari e le società di previsione private tra cui la mia: noi diamo l’Italia a crescita negativa nel terzo e quarto trimestre di quest’anno», spiega. Possibile una mini-ripresa da metà 2023 con una chiusura in positivo? «Palazzo Chigi vede un’attenuazione dei fattori di rischio nel 2023 ma a me sembra irrealistico», osserva Reichlin.

Nella politica fiscale, osserva, «gli spazi sono stretti. Il debito pubblico è diminuito grazie all’inflazione: ma con la frenata dell’economia e l’inflazione stessa che si riflette sui tassi, arrivare al 139% del Pil nel 2025, come prevede il Mef, non è scontato. Per ora non c’è allarme sui mercati ma lo spread è passato in un anno da 100 a quasi 250». «Bisognerebbe evitare nuove misure a debito», sottolinea: «se sarà necessario, farlo con una chiara idea del percorso di medio-lungo periodo».

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