I Verdi smascherano il bluff di Di Maio: grazie a un comma le spese militari aumentano

La denuncia di Angelo Bonelli: "una partita di giro di gattopardesca memoria per dire che tutto cambia per non cambiare nulla".

Di Maio e Elisabetta Trenta

Di Maio e Elisabetta Trenta

globalist 27 dicembre 2018

Su una cosa sono coerenti: non fare nulla di ciò che hanno promesso in campagna elettorale. Comprese lue spese militari sulle quali quando erano all’opposizione puntavano sempre l’indice.
Poi si scoprono gli altarini tra uncomma e un altro.
"Abbiamo scoperto il bluff di Di Maio: non c'è alcuna riduzione di spese militari nella manovra economica approvata. Abbiamo scovato nella legge di bilancio approvata il 23 dicembre scorso, due commi che invece le spese militari le aumenta."


Lo denuncia Angelo Bonelli dei Verdi che aggiunge: "Si tratta del comma 163 sexies e del 223 novies: il primo prevede assunzioni per i programmi di produzione militare il secondo prevede che una parte del ricavato, 10%, delle dismissioni immobiliari dei beni della Difesa siano destinati a spese di investimento militari. Una partita di giro di gattopardesca memoria per dire che tutto cambia per non cambiare nulla".
"Da una parte - continua l'esponente dei Verdi - si riducono le spese militari per 570 milioni di euro spalmati in 12 anni, praticamente 47 milioni di euro l'anno, mentre dall`altra invece si fanno entrare risorse per spese militari dalla vendita degli immobili del ministero della Difesa, sono oltre 1000 gli immobili da mettere in vendita, e con assunzione di nuovo personale finalizzati proprio al sostegno alla produzione militare, il tutto per oltre 500 milioni di euro".



"Questo - sottolinea - è il modo di far politica del governo giallo nero, raccontare fake news e tassare contestualmente la solidarietà e il volontariato, quel volontariato che ha salvato l'Italia e gli italiani intervenendo a spalare fango e detriti provocati da frane, alluvioni e terremoti, che fa assistenza negli ospedali o che offre pasti ai più poveri e assiste chi vive nelle strade. Il governo inoltre conferma - dichiara l'ecologista - il dispendioso programma di acquisto dei caccia F35 e il ministro Trenta annuncia che l'Italia raggiungerà il 2% del Pil destinato alle spese militari entro il 2024 passando da una spesa da 64 milioni a 100 milioni di euro al giorno".
"Abbiamo svelato il bluff di Di Maio sulla riduzione delle spese militari, mentre la tassa sul volontariato darà allo stato 120 milioni di euro all`anno ogni giorno andremo a sottrarre all`associazionismo no profit quello che in un anno andremo spendere in spese militari. E` un governo che sta demolendo un sistema di valori che ha aiutato all`Italia ad essere un paese civile sino ad oggi", conclude Bonelli.